Cagliari (giovedì, 14 agosto 2025) — Pacchi di riso, conserve di pomodoro, farina e bottiglie di alcolici e analcolici lasciati sotto il sole, accatastati in un cortile e persino all’interno di un camion, senza alcuna protezione dalle temperature torride di questi giorni. È quanto hanno trovato i carabinieri del Nas di Torino durante una perquisizione in un capannone di Vigone, nel Torinese, dove erano stoccati alimenti per un valore complessivo di circa 30 mila euro, ora posti sotto sequestro.
di Roberto Meloni
L’operazione si inserisce nell’ambito delle indagini sul caso di botulino scoppiato alla Fiesta latina di Monserrato lo scorso luglio, che ha causato la morte di Roberta Pitzalis, 38 anni, e il ricovero di altre sette persone. Secondo l’ipotesi investigativa, la contaminazione potrebbe essere partita dalla salsa guacamole servita durante l’evento, organizzato dall’associazione con sede proprio a Vigone.
Il legale rappresentante dell’associazione, Cristian Gustavo Vincenti, già indagato per omicidio colposo, è ora denunciato anche per gravi violazioni delle norme di conservazione degli alimenti. Stando alla ricostruzione della Procura di Cagliari, la catena del freddo sarebbe stata completamente ignorata: cibi e bevande sarebbero rimasti per ore, e in alcuni casi per giorni, esposti a temperature elevate, condizione ideale per la proliferazione di batteri pericolosi.
La vicenda aggiunge un tassello importante a un’inchiesta che, partita dalla Sardegna, sta ora superando i confini regionali, coinvolgendo anche le autorità piemontesi. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento e conservazione degli alimenti utilizzati durante la manifestazione, con l’obiettivo di individuare eventuali ulteriori responsabilità e prevenire nuovi episodi di avvelenamento alimentare.
Last modified: Agosto 14, 2025


