Cagliari (domenica, 28 settembre 2025) – Aree verdi vietate ai cani e marciapiedi invasi dagli escrementi. È questa la realtà che alimenta la polemica in città e nell’hinterland, dove la convivenza tra cittadini e animali domestici si scontra con il problema irrisolto dell’inciviltà.
di Roberto Meloni
Nonostante le norme impongano ai proprietari di raccogliere i bisogni dei propri cani, in molte zone pubbliche persistono sporcizia, cattivi odori e situazioni che rendono difficile la vita quotidiana: scarpe sporche, bambini impossibilitati a giocare liberamente nei parchi e strade trasformate in percorsi a ostacoli.
A peggiorare il quadro c’è anche l’abitudine, soprattutto nei paesi, di lasciare i cani liberi senza guinzaglio. Il risultato è una città divisa: da una parte chi difende la presenza degli animali in ogni spazio pubblico, dall’altra chi chiede divieti sempre più rigidi per tutelare il decoro.
A Terramaini, ad esempio, l’accesso all’area verde è vietato ai cani proprio per contrastare la trasformazione del parco in una “latrina a cielo aperto”. Una decisione che ha scatenato il dibattito sui social: c’è chi considera il divieto “sacrosanto” e chi, invece, lo giudica una sconfitta del buon senso, visto che il problema non sono gli animali ma i padroni che non rispettano le regole.
La discussione resta aperta, ma una certezza emerge: i cittadini sono stanchi. La responsabilità, ricordano in tanti, non è dei cani, ma di chi li accompagna senza preoccuparsi di mantenere puliti gli spazi comuni.
Last modified: Settembre 28, 2025


