Cagliari (giovedì, 2 ottobre 2025) — Centinaia di persone sono scese in piazza nel centro del capoluogo sardo per manifestare contro l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte delle forze armate israeliane. La protesta, nata dopo la notizia del fermo delle barche a vela cariche di aiuti umanitari dirette alla popolazione di Gaza, ha avuto il suo momento più intenso con il blocco stradale messo in atto in piazza Costituzione.
di Roberto Meloni
Il corteo ha preso avvio da corso Vittorio Emanuele, attraversando le vie del centro cittadino e raccogliendo lungo il percorso nuovi partecipanti. Le bandiere palestinesi, gli striscioni e i cori hanno scandito l’intera marcia, che si è conclusa con un sit-in davanti a uno dei punti nevralgici della viabilità urbana. “Non possiamo restare in silenzio mentre si impedisce l’arrivo di aiuti umanitari a una popolazione stremata da mesi di guerra”, hanno dichiarato alcuni manifestanti.
La notizia dell’abbordaggio della Flotilla, composta da imbarcazioni a vela che avevano raggiunto nella serata di ieri la costa di Gaza, ha fatto il giro del mondo sollevando reazioni di indignazione. L’operazione delle forze israeliane ha impedito lo sbarco di beni di prima necessità destinati agli abitanti della Striscia, alimentando un’ondata di proteste che ha raggiunto anche la Sardegna.
Durante il presidio in piazza Costituzione, gli organizzatori hanno ribadito il carattere pacifico dell’iniziativa, sottolineando però la volontà di dare un segnale forte alle istituzioni. Alcuni gruppi hanno chiesto un impegno concreto del governo italiano e delle autorità locali per condannare l’accaduto e sostenere il diritto all’arrivo degli aiuti umanitari.
Il traffico cittadino ha subito rallentamenti e deviazioni, con la polizia municipale impegnata a gestire la viabilità e a garantire la sicurezza. Non si sono registrati momenti di tensione significativi, segno che la manifestazione si è mantenuta nei limiti della legalità, pur con la forza simbolica del blocco stradale.
L’iniziativa cagliaritana si inserisce in un più ampio movimento di mobilitazioni internazionali che hanno avuto luogo in diverse città europee. Il messaggio lanciato dai manifestanti è chiaro: solidarietà alla popolazione palestinese e ferma condanna delle azioni che ostacolano l’arrivo di aiuti umanitari.
La città di Cagliari, ancora una volta, si conferma teatro di partecipazione civile e politica su temi internazionali che toccano da vicino la sensibilità collettiva.
Last modified: Ottobre 2, 2025


