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Cagliari, dubbi sull’affidamento del recupero crediti per Imu e Tari: “La società non ha i requisiti”

Cagliari (lunedì, 27 ottobre 2025) – Scoppia la polemica in Consiglio comunale sulla gestione del recupero dei tributi locali. Secondo i consiglieri comunali Massimiliano Piccoi e Giuseppe Farris, la società incaricata dal Comune di Cagliari di contattare i cittadini per sollecitare i pagamenti di Imu e Tari 2020 non sarebbe in possesso dei requisiti previsti per svolgere attività di riscossione.

di Roberto Meloni

La vicenda nasce da un avviso pubblicato il 18 settembre sul sito istituzionale del Comune, in cui si annunciava l’avvio di una campagna di solleciti telefonici e tramite sms ai contribuenti non in regola, affidata alla società Callmia Srl, con sede a Cagliari. L’iniziativa, spiegava il Comune, sarebbe proseguita fino al 15 novembre per evitare l’avvio di accertamenti formali.

Secondo quanto denunciato dai due consiglieri, però, Callmia non risulterebbe iscritta negli elenchi ufficiali dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi. Una verifica nelle banche dati pubbliche avrebbe evidenziato che la società opera come agenzia privata di recupero crediti, ma non disporrebbe dei requisiti necessari per gestire entrate comunali come Imu e Tari.

Farris e Piccoi chiedono quindi al sindaco e alla giunta di chiarire quali criteri siano stati utilizzati per la scelta della società e quale procedura sia stata seguita per l’affidamento del servizio. L’interrogazione sarà discussa nelle prossime sedute del Consiglio comunale, con l’obiettivo di verificare la correttezza dell’operato dell’amministrazione e la tutela dei cittadini coinvolti.

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Last modified: Ottobre 27, 2025
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