Cagliari (giovedì, 13 novembre 2025) — Un presunto sistema di distrazione di fondi pubblici destinati alla tutela del patrimonio costiero sardo è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Cagliari, che ha arrestato l’ex direttore della Conservatoria delle Coste, Gianpiero Sanna, insieme a Maria Grazia Sanna Cabras e al brasiliano Tiago Geissler Queiroz. I tre si trovano agli arresti domiciliari con l’accusa di aver sottratto circa due milioni di euro tra il 2020 e il 2024.
di Roberto Meloni
L’indagine, coordinata dalla Procura di Cagliari, ha portato a cinque indagati complessivi, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, falsità materiale, sostituzione di persona e autoriciclaggio. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di tre milioni di euro.
Secondo quanto emerso, i tre avrebbero costituito una rete di tredici finte associazioni culturali e una società di capitali riconducibile allo stesso Sanna, utilizzate per drenare i finanziamenti destinati alla valorizzazione delle coste della Sardegna. Le somme, formalmente erogate come contributi per la promozione della cultura e del territorio, sarebbero state in realtà impiegate per spese personali: viaggi e trasferte private, affitti di ville di lusso – tra cui una sull’isola di Capri – acquisti di abbigliamento, beni di lusso e quattro immobili, due dei quali ville con giardino nella provincia di Cagliari.
L’inchiesta è nata da un esposto presentato dall’attuale direttrice dell’Agenzia, Maria Elena Dessì, nominata dalla Giunta Todde dopo la gestione Sanna. Quest’ultimo, indicato a suo tempo dall’esecutivo Solinas, ricopriva dal 2024 un incarico dirigenziale presso il Ministero dell’Agricoltura, da cui è stato sospeso in seguito all’indagine.
Le operazioni della Guardia di Finanza, coordinate dal Gip di Cagliari, si sono svolte anche a Roma e Firenze. Le Fiamme Gialle hanno chiarito che molti dei prestanome indicati come rappresentanti delle associazioni erano persone completamente ignare del sistema fraudolento.
Il Ministero dell’Agricoltura, tramite fonti ufficiali, ha precisato di essere “estraneo alla vicenda” e che il dirigente Giovanni Piero Sanna è stato immediatamente sospeso da ogni funzione. L’inchiesta, intanto, prosegue per accertare l’intera rete di rapporti e il percorso dei fondi pubblici sottratti.
Last modified: Novembre 13, 2025


