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Cagliari, fuori pericolo il 15enne accoltellato: la madre racconta l’incubo

Cagliari (martedì, 21 ottobre 2025) – Migliorano le condizioni del 15enne di Quartucciu accoltellato sabato sera nel cuore della movida di Cagliari, in via Sicilia. Il ragazzo, ricoverato al Brotzu in codice rosso, è ora fuori pericolo.

di Roberto Meloni

“Mio figlio conosceva di vista il suo aggressore. Forse è stato un agguato”, racconta la madre, ancora sconvolta per quanto accaduto. “Sabato notte è stato un inferno. Non sapevo dove fosse, di solito alle dieci è già a casa. Quando ho capito che era lui il ferito, mi è crollato il mondo addosso”.

La donna oggi può finalmente tirare un sospiro di sollievo: “Mi sto riprendendo, lo vedo meglio. Ha dolore, certo, ma è stabile e fuori pericolo. I medici ci hanno detto che le ferite guariranno”.

Secondo la ricostruzione, l’aggressione è avvenuta poco dopo le 20, nel pieno della folla del sabato sera. Un diverbio, poi qualche spinta, quindi la lama: un fendente al torace e due al braccio. L’aggressore, anche lui 15enne, residente a Pirri, sarebbe stato conosciuto – ma non frequentato – dalla vittima. “Si erano incrociati altre volte, si punzecchiavano, ma mai nulla di grave”, spiegano alcuni amici del giovane.

Dopo l’aggressione, il ragazzo si è dato alla fuga ma è stato rintracciato in poche ore grazie alle testimonianze dei coetanei presenti e all’intervento congiunto di carabinieri e polizia, impegnati nei controlli del fine settimana. In una via vicina è stato trovato anche il coltello da cucina lungo 30 centimetri utilizzato per colpire.

Le indagini, coordinate dalla Procura minorile, proseguono per chiarire il movente. La madre teme che non si sia trattato di un semplice litigio: “Forse mio figlio è stato attirato lì di proposito. È terribile pensare che a 15 anni si possa finire accoltellati per una lite tra ragazzi”.

Ora il giovane resta ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale Brotzu, circondato dall’affetto dei familiari. “È vivo per miracolo – conclude la madre –. Spero che da questa tragedia nasca una riflessione seria: non possiamo lasciare che l’odio e la violenza entrino così presto nelle vite dei nostri figli”.

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Last modified: Ottobre 21, 2025
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