Cagliari (mercoledì, 12 novembre 2025) — “Così stanno uccidendo nostro padre una seconda volta”. Con queste parole, cariche di dolore e rabbia, i figli di Venerato Sardu – Isabel, Daniela e Renzo – denunciano la situazione drammatica della palazzina di via Ogliastra 21, nel quartiere di Is Mirrionis, dove nel febbraio del 2023 il loro padre fu brutalmente assassinato dall’inquilino Fabrizio Congiu, poi condannato a trent’anni di carcere.
di Roberto Meloni
A quasi tre anni da quel delitto, l’edificio è diventato un simbolo di abbandono e degrado. Secondo quanto raccontano i familiari di Sardu, alcuni appartamenti risultano oggi occupati abusivamente da persone senza fissa dimora, tossicodipendenti e pregiudicati che avrebbero trasformato il palazzo in un luogo di spaccio e prostituzione. “È un inferno quotidiano – spiegano –. Gli occupanti entrano e escono come vogliono, e nessuno interviene. Lo stabile è ormai fuori controllo”.
I figli del 75enne denunciano inoltre la totale assenza delle istituzioni. “Abbiamo presentato decine di querele e istanze – raccontano – ma non è cambiato nulla. Ci sentiamo completamente abbandonati”. Una situazione aggravata, dicono, anche dai ritardi burocratici che impediscono l’esecuzione degli sfratti: “C’è un’inquilina che doveva essere mandata via mesi fa, ma dopo tre tentativi non è stata fissata alcuna nuova data dall’ufficiale giudiziario”.
La storia del palazzo di via Ogliastra è diventata così un caso emblematico di degrado urbano e mancanza di tutela per i cittadini onesti, costretti ad assistere impotenti al progressivo collasso di un intero stabile.
“Chiediamo solo giustizia e rispetto per la memoria di nostro padre – concludono Isabel, Daniela e Renzo Sardu –. Quell’edificio era la sua vita, e vederlo oggi ridotto in queste condizioni è come rivivere ogni giorno la sua morte.”
Last modified: Novembre 12, 2025


