Cagliari (lunedì, 8 dicembre 2025) — La Uil Fpl scende in piazza per difendere la sanità pubblica sarda e il futuro di due strutture simbolo dell’isola: il Microcitemico di Cagliari e l’ospedale Marino di Alghero. Il sindacato ha proclamato per domani, martedì 9 dicembre, uno sciopero con presidio davanti all’Assessorato regionale alla Sanità per chiedere garanzie sul mantenimento dei servizi, sugli investimenti strutturali e sulla tutela dei lavoratori.
di Roberto Meloni
La mobilitazione arriva dopo settimane di allarme lanciato dai sindacati, che denunciano il rischio di un progressivo svuotamento degli ospedali. Secondo la Uil Fpl, le ipotesi di trasferimento di reparti e personale verso altre strutture rappresentano un colpo durissimo per il sistema sanitario regionale, già messo a dura prova da carenze di organico e risorse.
“Il Microcitemico e il Marino — si legge in una nota del sindacato — sono due presidi fondamentali per la salute dei cittadini, specializzati in ambiti di eccellenza come la pediatria, l’ematologia e la riabilitazione. Non possono essere ridotti a scatole vuote per scelte politiche che non tengono conto delle reali necessità della popolazione e del territorio.”
Alla protesta, che si terrà dalle 9 davanti alla sede dell’assessorato in via Roma, parteciperanno operatori sanitari, tecnici e amministrativi provenienti da tutta la Sardegna, insieme a cittadini e associazioni. L’obiettivo è richiamare l’attenzione della Regione sulla necessità di un piano di rilancio della sanità pubblica che non passi per la chiusura o lo svuotamento dei presidi.
La Uil Fpl chiede inoltre un impegno concreto sul fronte del personale, con nuove assunzioni e la stabilizzazione dei precari. “Senza investimenti seri e senza ascoltare chi ogni giorno lavora negli ospedali — avverte il sindacato — si rischia di compromettere definitivamente il diritto alla salute dei sardi.”
Last modified: Dicembre 8, 2025


