Cagliari (venerdì, 5 settembre 2025) — L’emergenza baby gang non riguarda più soltanto le zone centrali della città ma si allarga anche ai quartieri residenziali. L’ultima denuncia arriva da Genneruxi, dove una residente ha raccontato un episodio inquietante avvenuto nelle scorse sere.
di Roberto Meloni
La donna, solita spostarsi in bicicletta nelle stradine meno trafficate, ha riferito che intorno alle 21, mentre percorreva via Praga, si è trovata improvvisamente la strada sbarrata da un gruppo di cinque ragazzini, tutti di età compresa tra i 13 e i 14 anni. “Forse perché non mi sono intimorita e non ho rallentato, all’ultimo si sono scansati”, ha spiegato, raccontando di aver vissuto momenti di forte apprensione.
Il gesto, per fortuna senza conseguenze, l’ha comunque lasciata scossa: “Mai avrei pensato che in un quartiere benestante potessero aggirarsi dei bambini molestatori. Consiglio di fare attenzione: anche se sono piccoli, in gruppo possono diventare pericolosi”.
Il racconto della residente ha subito trovato eco sui social, scatenando un vivace dibattito tra chi abita nella zona compresa tra viale Marconi e Monte Urpinu. A sorprendere è soprattutto l’età dei protagonisti, molto più bassa rispetto a quella dei giovani che solitamente si muovono nei rioni della Marina e di Stampace.
L’episodio di Genneruxi conferma come il fenomeno delle baby gang stia assumendo contorni sempre più diffusi e trasversali, investendo aree della città che fino a poco tempo fa sembravano estranee a simili dinamiche. Un segnale preoccupante che richiama l’attenzione delle istituzioni, delle famiglie e delle scuole sull’urgenza di interventi educativi e preventivi, prima che simili episodi possano degenerare in aggressioni vere e proprie.
Last modified: Settembre 5, 2025


