Cagliari (giovedì, 24 luglio 2025) — Mazzata per un pub pizzeria del capoluogo sardo, finito sotto la lente dell’Ispettorato del Lavoro per gravi irregolarità occupazionali. Il locale è stato costretto alla chiusura immediata a seguito di un controllo congiunto effettuato nella giornata di mercoledì 23 luglio da Ispettorato del Lavoro dell’Area metropolitana, Carabinieri della Compagnia di Cagliari e Polizia Locale.
Di Roberto Meloni
Durante l’ispezione, gli operatori hanno riscontrato la presenza di 4 lavoratori completamente “in nero” su un totale di 9 impiegati: tre camerieri, di cui due donne, e un aiuto cuoco. Tutti erano sprovvisti di contratto regolare e copertura assicurativa. La soglia del 10% di irregolarità è stata ampiamente superata, fatto che ha determinato l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
A rendere ancor più grave la situazione, l’aggravante della recidiva: il locale era già stato sanzionato per analoghe violazioni negli ultimi cinque anni. Oltre alla sospensione dell’attività, è stata comminata una sanzione amministrativa di 5.000 euro, cifra destinata a salire con le maxi-sanzioni aggiuntive per lavoro sommerso.
Nel dettaglio, due sanzioni fino a 3.900 euro ciascuna sono state applicate per i dipendenti privi di contratto, mentre altre due – fino a 7.800 euro – riguardano lavoratori stranieri irregolari, impiegati senza un valido permesso di soggiorno. La Polizia Locale, da parte sua, ha avviato ulteriori accertamenti e applicato misure di propria competenza.
Il caso solleva nuovamente l’attenzione sul fenomeno del lavoro nero nel settore della ristorazione, un ambito che, soprattutto in estate, si presta frequentemente a violazioni normative. Le autorità hanno confermato l’intenzione di intensificare i controlli su tutto il territorio dell’area metropolitana, con l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento e garantire sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro.
Last modified: Luglio 24, 2025


