Cagliari (mercoledì, 3 dicembre 2025) — Otto anni di reclusione per bancarotta all’ex presidente di Confindustria Sardegna e già amministratore delegato della Sogaer, Alberto Scanu. La sentenza è stata pronunciata oggi dalla seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari, presieduta dal giudice Giovanni Massidda.
di Roberto Meloni
Il collegio ha accolto in pieno la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia, titolare dell’inchiesta che ha portato a processo l’imprenditore e altri sei imputati per il crac di diverse società del gruppo Scanu.
Condannato anche Valdemiro Giuseppe Peviani, per il quale il tribunale ha stabilito una pena di quattro anni di reclusione. Tutti assolti, invece, gli altri imputati: Paolo Zapparoli, Pier Domenico Gallo, Paolo Moro, Caterina Della Mora e Domenico Falchi, perché il fatto non sussiste; mentre il commercialista Enrico Gaia è stato assolto per non aver commesso il fatto.
L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza, ha riguardato il fallimento di una decina di società riconducibili al gruppo Scanu, con un passivo inizialmente stimato in circa 60 milioni di euro. Le indagini avevano ipotizzato operazioni finanziarie irregolari, distrazioni di fondi e manovre gestionali ritenute causa del dissesto.
La difesa ha sempre respinto le accuse, sostenendo la regolarità delle operazioni contabili e attribuendo il tracollo a fattori di mercato.
Il tribunale, oltre a pronunciare le condanne, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per approfondire alcune contestazioni inizialmente qualificate come bancarotta semplice, che potrebbero configurarsi invece come bancarotta fraudolenta.
Last modified: Dicembre 3, 2025


