Cagliari (lunedì, 6 ottobre 2025) — Ancora un episodio di violenza a bordo dei bus del Ctm. Un giovane di 20 anni è stato brutalmente aggredito da tre coetanei mentre viaggiava su un mezzo pubblico di ritorno da una festa. Il pestaggio, avvenuto verso le tre del mattino tra Cagliari e Flumini di Quartu, si è concluso con un trauma cranico e una frattura a un braccio. La madre della vittima ha denunciato l’accaduto e raccontato l’agghiacciante scena: “Nessuno è intervenuto per aiutarlo, né il conducente né la guardia giurata a bordo”.
di Roberto Meloni
Secondo il racconto della donna, il figlio viaggiava insieme a due amici quando tre ragazzi, saliti poco dopo, hanno iniziato a insultarlo senza motivo apparente. “Forse per i suoi capelli o per l’abbigliamento – ha spiegato – ma nulla giustifica ciò che è successo. Lo hanno deriso, colpito e, quando il bus si è fermato, lo hanno scaraventato a terra con un calcio. Poi lo hanno minacciato di morte, dicendo che sarebbero tornati con un coltello”.
Il giovane, ferito e in stato di shock, è riuscito a trascinarsi fino alla strada, dove un automobilista di passaggio si è fermato per soccorrerlo e chiamare un’ambulanza. Trasportato all’ospedale Santissima Trinità, è stato ricoverato con un trauma cranico e la frattura di un braccio. “Ora sta meglio, ma poteva finire in tragedia”, ha aggiunto la madre, visibilmente scossa.
La denuncia è già stata presentata alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori dell’aggressione. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere interne del bus per identificare i responsabili e verificare le responsabilità del personale presente al momento dei fatti.
L’episodio si inserisce in un’escalation di violenze sui mezzi del Ctm, che negli ultimi mesi hanno registrato numerosi casi di aggressioni e intimidazioni, spesso ai danni di giovani o passeggeri soli. Cresce la preoccupazione tra gli utenti e le famiglie, che chiedono maggiore sicurezza a bordo, con controlli più frequenti e presenze effettive di vigilanza.
“La cosa più grave – ha concluso la madre del ragazzo – è che nessuno sia intervenuto. I nostri figli prendono l’autobus per tornare a casa in sicurezza, ma non possiamo più sentirci tranquilli”. Una testimonianza che scuote l’opinione pubblica e riaccende il dibattito sulla sicurezza dei trasporti pubblici nel Cagliaritano.
Foto: Alessandro Peralta
Last modified: Ottobre 6, 2025


