Cagliari (lunedì, 15 settembre 2025) — Mattinata di protesta oggi in città per i 12 addetti alla sicurezza dell’Ersu che rischiano il licenziamento a seguito dei tagli al servizio introdotti con il nuovo appalto. Accanto a loro, in piazza, anche gli studenti universitari che hanno sfilato con striscioni e cori, ribadendo un concetto chiaro: “La sicurezza è un diritto, non un costo”.
di Roberto Meloni
La vertenza, che coinvolge FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL e UGL, approderà il prossimo 30 settembre a un tavolo istituzionale con l’assessora regionale al Lavoro, Desirè Manca. L’incontro sarà decisivo per discutere la procedura di licenziamento collettivo e cercare soluzioni concrete per salvaguardare i posti di lavoro.
Il problema nasce dai tagli operati dall’Ersu in fase di cambio appalto, che hanno ridotto drasticamente il numero delle guardie in servizio: “Nel 2021 erano 30 gli addetti alla sicurezza, oggi appena 11 – ha denunciato Mario Buccola, delegato FISASCAT –. Con questa nuova sforbiciata si perderebbero altre 12 unità, ben oltre il 50% del personale originario”.
Gli studenti hanno sottolineato l’importanza del presidio delle residenze universitarie, dove vivono centinaia di ragazzi spesso lontani dalle proprie famiglie. Le guardie, hanno ricordato, rappresentano una presenza costante e rassicurante per garantire serenità e protezione.
Dall’incontro odierno con l’Ersu è emerso che i fondi per la sicurezza sarebbero disponibili. Una volta insediato il nuovo consiglio di amministrazione e i revisori dei conti, si procederà a una variazione di bilancio che potrebbe consentire la reintegrazione delle figure tagliate.
Intanto, i sindacati chiedono garanzie certe e tempi rapidi, per scongiurare l’ennesimo colpo a un settore già segnato da precarietà e riduzioni di personale. La vertenza resta dunque aperta e il tavolo del 30 settembre sarà cruciale per il futuro dei lavoratori e per la sicurezza delle strutture universitarie cagliaritane.
Last modified: Settembre 15, 2025


