Cagliari (giovedì, 3 luglio 2025) — Un atto vandalico ha deturpato uno dei simboli storici del quartiere Villanova: la Croce stazionaria di Piazza San Domenico, risalente al XV secolo e tutelata dal Ministero dei Beni Culturali. Un gesto gravissimo, denunciato pubblicamente da Carlo Maccio attraverso i social, con parole dure rivolte a chi ha imbrattato il monumento con pennarelli indelebili.
Di Roberto Meloni
“E tanto tuonò che piovve”, scrive Maccio, evidenziando come il progressivo venir meno del senso civico porti alcuni individui a considerare lo spazio pubblico come una proprietà personale, fino al punto da marchiarlo con la propria firma. “Quando viene a mancare il rispetto verso i beni comuni – ha sottolineato – l’imbecille di turno decide di appropriarsene, lasciando alla posterità il segno della sua ignoranza”.
La Croce stazionaria – anche nota come Croce giurisdizionale – è una delle cinque presenti nel capoluogo sardo, testimonianza tangibile della storia religiosa e civile della città. Dal 2013 è sottoposta a tutela tramite un provvedimento ministeriale ed è affidata alla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle province di Cagliari e Oristano.
L’episodio ha suscitato sdegno tra i residenti del quartiere e tra i cittadini cagliaritani, che chiedono un rafforzamento dei controlli e una maggiore tutela del patrimonio storico. Il gesto, oltre a offendere il valore culturale dell’opera, evidenzia una più ampia crisi di responsabilità e di consapevolezza del valore dei beni comuni.
Sono in corso accertamenti per risalire agli autori dell’imbrattamento. Nel frattempo, si valuta un possibile intervento di restauro per ripristinare l’integrità della Croce.
Last modified: Luglio 3, 2025


