Cagliari (giovedì, 21 agosto 2025) — Un’operazione della Guardia costiera di Cagliari ha riportato alla libera fruizione dei cittadini un tratto di oltre 500 metri quadrati di spiaggia a Chia, occupato abusivamente da uno stabilimento balneare privo di autorizzazioni.
di Roberto Meloni
Durante i controlli effettuati nella giornata di ieri, i militari hanno scoperto che la società di gestione aveva installato numerose attrezzature senza alcun titolo concessorio. Sul litorale erano stati collocati circa trenta ombrelloni, sessanta lettini, trenta tavolini e persino una torretta di salvataggio, trasformando di fatto un’area demaniale in uno stabilimento privato.
Tutta la struttura è stata posta sotto sequestro e rimossa, consentendo così a turisti e residenti di tornare a usufruire liberamente del tratto di spiaggia. Contestualmente, il rappresentante legale della società è stato denunciato all’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 1161 del Codice della navigazione, che punisce l’occupazione abusiva del demanio marittimo.
Gli accertamenti non si fermano qui. La Guardia costiera ha avviato ulteriori verifiche documentali che potrebbero portare anche all’applicazione di pesanti sanzioni amministrative. L’operazione rientra nel quadro delle attività di vigilanza che l’autorità marittima porta avanti in tutta la Sardegna, con l’obiettivo di contrastare gli abusi, garantire la sicurezza in mare e soprattutto tutelare il diritto di tutti i cittadini ad accedere liberamente alle spiagge.
Il sequestro a Chia è solo l’ultimo esempio di una più ampia azione di controllo che, soprattutto durante l’estate, mira a difendere il patrimonio costiero da occupazioni illegali e speculazioni. Un segnale forte che conferma l’impegno delle istituzioni nel preservare uno dei beni più preziosi dell’isola: il mare e le sue spiagge.
Last modified: Agosto 21, 2025


