Cagliari (sabato, 15 novembre 2025) — La promessa di una Tari più leggera sitrasforma, secondo l’opposizione, in una “grande beffa” per i cittadini cagliaritani. Il consigliere comunale Giuseppe Farris accusa l’amministrazione Zedda di aver illuso la città: nonostante i 9 milioni di euro stanziati dalla Regione, le tariffe sui rifiuti non diminuiranno e, anzi, il servizio rischia di peggiorare.
di Roberto Meloni
“Quando l’assessora Giua Marrassi parla di abbassamento delle tariffe non dice la verità – denuncia Farris –. Il costo del servizio non solo non è calato, ma aumenterà.” Il consigliere ricorda che lo scorso aprile il Consiglio comunale aveva approvato le nuove tariffe Tari con l’obiettivo dichiarato di ridurle grazie ai fondi regionali. Tuttavia, spiega, “quei soldi non possono essere utilizzati per abbassare le bollette dei cittadini, perché la legge prevede che le riduzioni si possano applicare solo con risorse proprie del Comune”.
Secondo Farris, i 9 milioni in questione sono vincolati esclusivamente al contrasto dell’abbandono dei rifiuti, come stabilito dalla convenzione approvata dalla Giunta a settembre. “La maggioranza ha raccontato una cosa diversa, ma la verità è che le somme non si possono toccare per le tariffe. E anche il servizio per cui sono destinate è molto costoso e difficile da gestire”, aggiunge.
Le procedure, infatti, sono rigide: per ogni intervento di bonifica è necessario documentare tutto con fotografie, relazioni e rendicontazioni puntuali, oltre a gestire le sanzioni e le eventuali restituzioni delle somme da parte dei contravventori. “Di fatto – prosegue Farris – il Comune non riuscirà mai a spendere per intero quei fondi, e così non solo la Tari non scenderà, ma la città rischia di essere ancora più sporca di prima.”
Una critica durissima che riaccende il dibattito sulla gestione dei rifiuti nel capoluogo e sulla reale efficacia dei fondi regionali nel migliorare la qualità del servizio e contenere i costi per i cittadini.
Last modified: Novembre 15, 2025


