Cagliari (giovedì, 28 agosto 2025) — Un incubo fatto di violenze, minacce e atti persecutori è stato interrotto ieri mattina dai carabinieri di Serramanna e Villamar, che hanno arrestato un 39enne disoccupato e senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, celibe, è finito in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Cagliari.
di Roberto Meloni
Il provvedimento è arrivato al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata da una donna del posto, con la quale l’indagato aveva una relazione sentimentale. Le indagini hanno portato a ricostruire un quadro fatto di ripetuti episodi di violenza e minacce, che andavano avanti dal mese di luglio e che configurano i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
Tra gli episodi più gravi emersi durante le verifiche, uno ha destato particolare allarme: l’uomo avrebbe esploso un colpo di fucile a piombini, un’arma di libera vendita, colpendo la compagna al volto e provocandole lesioni che hanno richiesto cure mediche. Un gesto che ha segnato l’apice di una spirale di violenza e che ha convinto la vittima, nonostante la paura, a rivolgersi alle autorità per chiedere aiuto.
La donna, grazie al coraggio della denuncia, ha potuto contare immediatamente sulla protezione dei carabinieri e sul sostegno delle strutture antiviolenza attive sul territorio. La magistratura, a sua volta, ha agito con tempestività, disponendo il provvedimento restrittivo per tutelare la vittima e fermare l’aggressore.
Il 39enne, raggiunto dai militari, è stato arrestato e trasferito alla casa circondariale “Ettore Scalas” di Uta, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del processo. Un caso che richiama l’attenzione sulla necessità di denunciare subito le violenze, per permettere alle forze dell’ordine e alla giustizia di intervenire a tutela delle vittime.
Last modified: Agosto 28, 2025


