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Cagliari, Zedda fa il punto sul Pnrr: “In corso 24 progetti per 133 milioni di euro”

Cagliari (domenica, 13 luglio 2025) — Ventiquattro progetti, oltre 133 milioni di euro investiti, e una tabella di marcia che pone Cagliari tra le città italiane più attive nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). A tracciare il bilancio è stato il sindaco Massimo Zedda, che in una nota ufficiale ha sottolineato l’efficienza dell’amministrazione comunale nell’impiego delle risorse europee e ribadito la necessità di “semplificazione amministrativa e potenziamento degli organici”.

Di Roberto Meloni

Secondo i dati elaborati dall’Anci nazionale, aggiornati al 31 marzo 2025, l’89% delle iniziative Pnrr avviate dai Comuni italiani risulta in fase attuativa o già conclusa. Cagliari si conferma allineata a questo trend virtuoso, con numeri che raccontano di un impegno concreto soprattutto nei settori dell’energia rinnovabile, dell’idrogeno e della mobilità sostenibile, che da soli assorbono oltre il 75% dei fondi destinati al capoluogo sardo.

“I fondi Pnrr dimostrano che i Comuni, quando dotati di risorse dirette, riescono a essere più rapidi ed efficaci di altri enti nella spesa e nella realizzazione dei progetti”, ha affermato Zedda. Tra le iniziative già in fase avanzata o completate spiccano gli interventi sulla digitalizzazione, la sicurezza informatica, la riforestazione urbana e il rinnovamento della flotta elettrica del CTM. Quest’ultima, secondo quanto annunciato, sarà composta all’80% da mezzi elettrici già nel 2026, con l’obiettivo del 100% entro il 2030.

Particolare attenzione è rivolta anche all’istruzione e all’ambiente. Sono in corso i lavori negli asili nido di Riva e nella scuola di via Stoccolma, mentre sono in fase progettuale i percorsi verdi e il dragaggio del canale Terramaini, che ospiterà in futuro un corridoio navigabile per barche elettriche.

I fondi destinati a Cagliari coprono cinque macro-ambiti: transizione ecologica (oltre 113 milioni), inclusione sociale (oltre 12 milioni), digitalizzazione e cultura (oltre 4 milioni), e istruzione e ricerca (circa 4 milioni).

Zedda conclude auspicando “una sburocratizzazione delle procedure e un rafforzamento del personale amministrativo”, elementi considerati cruciali per portare a compimento gli interventi entro la scadenza del 2026.

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Last modified: Luglio 13, 2025
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