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Cagliari, Zedda sul nuovo PUC: “Il piano deve guardare al futuro”

Cagliari (mercoledì, 19 novembre 2025) — Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari deve essere uno strumento vivo, capace di adattarsi ai cambiamenti del tempo e di orientare la crescita della città verso un futuro sostenibile. È questo il messaggio che il sindaco Massimo Zedda ha voluto lanciare durante il dibattito in Consiglio comunale, dedicato alla pianificazione del capoluogo.

di Roberto Meloni

“Il mondo cambia rapidamente. Un piano non può restare un quadro appeso al museo”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando l’esigenza di una pianificazione dinamica, aperta agli aggiornamenti e alle trasformazioni sociali, economiche e ambientali. Zedda ha ricordato che anche il Piano Paesaggistico Regionale necessita di continui adeguamenti, per non rimanere ancorato a modelli ormai superati.

Tra i punti centrali del suo intervento, la necessità di garantire regole chiare e trasparenti: “Le norme devono essere uguali per tutti e non cambiare in base alla proposta del singolo. È così che si ricostruisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

Il sindaco ha poi toccato il tema della partecipazione, rispondendo alle critiche sulla presunta scarsa adesione dei cittadini al percorso del nuovo PUC: “Viviamo in un momento in cui quasi metà della popolazione non vota alle elezioni nazionali. Pensare che un piano urbanistico possa mobilitare folle è poco realistico, ma ciò non significa che non debba essere condiviso e spiegato con trasparenza”.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai cambiamenti demografici e alle nuove esigenze abitative. “Cagliari non è più la città da 220 mila abitanti che si immaginava decenni fa – ha osservato Zedda –. Il PUC può facilitare soluzioni abitative più flessibili, ma non può risolvere i problemi economici e sociali che stanno dietro al calo delle nascite”.

Zedda ha ricordato gli errori del passato – dalla distruzione di parti delle mura storiche alla perdita delle linee tranviarie – e ribadito l’importanza di rispettare la conformazione naturale della città: “La verticalità non è la risposta per Cagliari. Costruire in altezza significherebbe perdere la vista dei colli e del mare, che rappresentano la nostra identità”.

Il sindaco ha concluso ponendo l’accento sulla sicurezza stradale e sull’innovazione tecnologica, invitando a guardare oltre l’immediato: “Il nuovo PUC dovrà integrare mobilità sostenibile, tutela del paesaggio e contrasto allo spopolamento. Non tutto potrà essere realizzato in un solo mandato, ma è nostro dovere tracciare la direzione giusta per il futuro della città”.

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Last modified: Novembre 20, 2025
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