Cagliari (venerdì, 12 settembre 2025) — Si deciderà giovedì 18 settembre il destino della perizia disposta dalla gip Ermengarda Ferrarese sul duplice omicidio di Luigi Gulisano e Marisa Dessì, i coniugi di 79 e 82 anni trovati morti nella loro abitazione di via Ghibli, a Cagliari, il 5 dicembre 2024. Secondo gli esperti incaricati dal tribunale, la coppia sarebbe stata uccisa: lui strangolato, lei soffocata.
di Roberto Meloni
Durante l’incidente probatorio svoltosi ieri, la difesa di Claudio Gulisano, 44 anni, unico indagato per omicidio volontario e attualmente detenuto, ha sollevato la questione di inammissibilità della perizia. L’avvocato Luigi Sanna sostiene infatti che i consulenti avrebbero utilizzato elementi non inclusi nelle indagini, viziando così il lavoro svolto. La giudice si è riservata la decisione e comunicherà la sua scelta tra pochi giorni.
In aula era presente anche l’avvocato Gianluca Aste, legale dell’altro figlio della coppia, che si è costituito parte offesa. La Procura di Cagliari ritiene che il movente del delitto sia di natura economica: Claudio Gulisano avrebbe agito per ottenere le proprietà dei genitori e risolvere i debiti accumulati dopo il fallimento di un market ricevuto in dono dal padre.
A sostenere l’accusa non ci sono soltanto le conclusioni della perizia, ma anche un video che collocherebbe l’indagato in un luogo incompatibile con l’alibi fornito, diverse testimonianze, oltre ai dati estratti dai cellulari delle vittime e dal telefono dell’imputato.
Il caso, che ha profondamente scosso la comunità cagliaritana, resta dunque in bilico in attesa della decisione sul valore della perizia. Una scelta che potrebbe pesare in modo decisivo sull’esito del processo a carico del 44enne.
Last modified: Settembre 12, 2025


