Cagliari (mercoledì, 13 agosto 2025) — Parole di estrema gravità, se confermate, quelle che un magistrato della Corte d’Appello penale avrebbe pronunciato in un luogo pubblico e affollato contro il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. Secondo le ricostruzioni, il magistrato avrebbe detto che il primo cittadino “meritava di essere schiacciato come un insetto” e che lo avrebbe “annegato in trenta centimetri d’acqua”.
di Roberto Meloni
La vicenda è stata portata all’attenzione del Parlamento dal senatore sardo del Partito Democratico, Marco Meloni, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Nell’atto parlamentare, Meloni chiede di verificare la veridicità dei fatti e, qualora le frasi fossero confermate, di valutare l’avvio delle procedure disciplinari previste dalla legge.
“Un comportamento di questo tipo – ha dichiarato Meloni – è inaccettabile e incompatibile con il ruolo di chi amministra la giustizia, rappresentando lo Stato in una delle sue funzioni più delicate. Chi ricopre tale incarico deve mantenere sempre un atteggiamento improntato al decoro e al rispetto delle istituzioni”.
La vicenda, oltre a sollevare un acceso dibattito politico, ha acceso i riflettori sulla questione del rapporto tra magistratura e istituzioni locali, con la necessità di tutelare la credibilità e l’imparzialità di chi esercita funzioni giudiziarie.
L’episodio, se confermato, potrebbe avere ripercussioni non solo sul piano disciplinare, ma anche sull’immagine della giustizia agli occhi dei cittadini, tema su cui il senatore Meloni ha insistito: “È fondamentale evitare che simili comportamenti possano minare la fiducia della collettività nell’amministrazione della giustizia”.
Last modified: Agosto 13, 2025


