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Il sardo entra in classe: concluso il Master all’Università di Cagliari

Cagliari (giovedì, 2 ottobre 2025) — Un traguardo importante per la valorizzazione della lingua e dell’identità sarda è stato raggiunto nei giorni scorsi all’Università degli Studi di Cagliari, dove si sono concluse le prove finali del Master di II livello in Didattica della Lingua sarda. Il percorso formativo, organizzato dal Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali a Sa Duchessa, ha visto protagonisti docenti e insegnanti che da oggi sono pronti a portare il sardo nelle scuole di ogni ordine e grado.

di Roberto Meloni

Il Master, finanziato dalla Regione e cofinanziato dal Dipartimento universitario, ha avuto come obiettivo quello di creare figure qualificate in grado di coniugare competenze linguistiche e metodologie glottodidattiche, preparando i docenti alle sfide educative del futuro. Il percorso, durato un anno, ha unito lezioni teoriche, seminari, laboratori pratici e un tirocinio diretto nelle scuole, offrendo una formazione completa e innovativa.

Tra i docenti che hanno discusso l’elaborato finale c’è anche Giovanna Orru, insegnante di Villaurbana, che ha sottolineato il valore culturale e identitario dell’esperienza: “Portare il sardo in classe significa restituire valore alla nostra identità. È un modo per dare ai ragazzi la possibilità di conoscere e amare la loro lingua, ma anche di confrontarsi concretamente con la pluralità linguistica”.

Orru ha aggiunto che l’insegnamento del sardo dovrà essere capace di unire tradizione e innovazione: “Il nostro compito sarà quello di utilizzare strumenti moderni senza perdere di vista la ricchezza culturale che la lingua custodisce”.

Il completamento del Master rappresenta dunque non solo la fine di un percorso accademico, ma l’avvio di una nuova fase per la lingua sarda, che potrà finalmente entrare nelle aule come parte integrante del curriculum scolastico. Un passo che segna un avanzamento concreto verso una scuola più inclusiva e consapevole della pluralità culturale dell’isola.

L’iniziativa, salutata con entusiasmo dagli organizzatori e dai partecipanti, si inserisce in un più ampio progetto di tutela e valorizzazione delle lingue minoritarie. Un impegno che guarda al futuro con la volontà di trasmettere alle nuove generazioni non solo uno strumento linguistico, ma un’eredità storica e culturale che appartiene a tutta la comunità sarda.

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Last modified: Ottobre 2, 2025
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