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“La scuola che cura” arriva a Sassari, Cagliari e Thiesi: oltre 500 tra docenti, studenti e genitori coinvolti

Cagliari (lunedì 20 ottobre 2025) – Cinque istituti comprensivi, novantuno docenti, cento genitori e quasi quattrocento studenti: sono i numeri del progetto “La Scuola che Cura – Programmi per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna”, promosso da Rete per il Sociale ETS con il finanziamento del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.

di Roberto Meloni

L’iniziativa, avviata nel settembre 2024, ha coinvolto gli istituti Pertini-Biasi e San Donato di Sassari, l’istituto comprensivo di Thiesi, il 17° Circolo e la scuola media Ugo Foscolo di Cagliari. L’obiettivo è contrastare la dispersione scolastica, un problema che in Sardegna raggiunge livelli record: il 17,3% dei giovani abbandona prematuramente gli studi, contro una media nazionale del 10,5% e l’obiettivo europeo del 9% fissato dall’Agenda ONU 2030.

Il progetto si è concentrato sulle cause profonde del disagio scolastico, coinvolgendo un team multidisciplinare di esperti composto da psicoterapeuti, psicologhe e neurologi. Le attività hanno previsto percorsi di formazione per insegnanti e genitori, laboratori per bambini e adolescenti e interventi mirati per migliorare la relazione educativa e la gestione delle difficoltà emotive.

Oltre cento genitori hanno partecipato agli incontri formativi, calibrati in base all’età dei figli. Gli argomenti affrontati hanno riguardato la gestione dei comportamenti problematici, lo sviluppo dell’autonomia, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, il rischio di autolesionismo e l’educazione digitale. I risultati raccolti mostrano un netto miglioramento nella comunicazione e nella relazione familiare.

Un ruolo centrale è stato riservato agli insegnanti: novantuno docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria sono stati formati per riconoscere i segnali di disagio emotivo e i disturbi specifici dell’apprendimento, promuovendo un ambiente scolastico più inclusivo e accogliente.

Il cuore dell’intervento, però, è rappresentato dai trecentonovanta studenti che hanno partecipato a laboratori e attività di gruppo pensati per sviluppare la consapevolezza di sé, la gestione dello stress e la capacità di lavorare in squadra. Nelle scuole dell’infanzia si è lavorato sulle emozioni di base e sullo sviluppo motorio; nelle primarie e secondarie, invece, sono stati introdotti percorsi di alfabetizzazione emotiva, mindfulness e supporto al metodo di studio.

Secondo i dati raccolti, il progetto ha portato a una significativa riduzione dei casi di isolamento e conflittualità e a un miglioramento generale del clima scolastico.

Tra i soci fondatori di Rete per il Sociale ETS figurano professionisti di grande esperienza come la psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Daniela Guitarrini, la psicologa Deny Menghini e il professor Stefano Vicari, primario di Neuropsichiatria infantile all’Ospedale Bambin Gesù di Roma e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un’iniziativa che, oltre a sostenere studenti e insegnanti, ribadisce l’importanza della collaborazione tra scuola e famiglia come primo strumento di prevenzione del disagio giovanile.

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Last modified: Ottobre 20, 2025
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