Cagliari (venerdì, 8 agosto 2025) — La Corte d’Appello ha condannato il Comune di Cagliari a risarcire con circa un milione di euro le imprese vincitrici dell’appalto per la costruzione del parcheggio interrato di via Roma, un’opera mai realizzata e il cui contratto fu annullato nel 2012. Secondo i giudici, quella decisione fu unilaterale e priva delle condizioni necessarie per il recesso, con un impatto che oggi si traduce in un pesante conto per le casse pubbliche e, di conseguenza, per i cittadini.
di Roberto Meloni
Il parcheggio faceva parte di un più ampio piano di riqualificazione dell’area portuale, la cui cancellazione ha compromesso l’equilibrio complessivo dell’intervento. Il sindaco Massimo Zedda, rispondendo in Consiglio comunale a una richiesta di chiarimenti, ha ricordato che il Comune aveva vinto in primo grado, ma perso in appello, e che si sta ora valutando un ricorso in Cassazione.
Zedda ha inoltre precisato che il tunnel ipotizzato nel progetto Boeri “non c’è mai stato” e che l’Autorità portuale risulta avere un proprio progetto sotterraneo “senza alcun dialogo con le istituzioni”. Secondo il primo cittadino, il costo preventivato per l’infrastruttura era di circa 300 milioni di euro, con tempi di realizzazione molto lunghi e il rischio che, alla fine dei lavori, la progettazione risultasse ormai superata.
Il sindaco ha spiegato che lo scavo in via Roma non fu mai avviato a causa delle criticità emerse dalle indagini sul sottosuolo. Tuttavia, ha sollevato un interrogativo politico e amministrativo: “Si è aperta via Roma, sono stati spesi 10 milioni di euro e in quel progetto ce n’erano 92, risorse sufficienti a realizzare il parcheggio interrato. Perché non sia stato fatto bisogna chiederlo alla consiliatura precedente”.
L’eventuale ricorso alla Cassazione sarà decisivo per capire se il Comune potrà ridurre o evitare il pagamento, ma la vicenda si conferma uno dei casi più controversi nella gestione delle grandi opere cittadine.
Last modified: Agosto 8, 2025


