Cagliari (mercoledì, 1 ottobre 2025) — Il futuro del Porto Canale è tornato protagonista del dibattito politico cittadino. Nel corso del Consiglio comunale di ieri, martedì 30 settembre, è stato approvato un ordine del giorno che punta a un piano straordinario di rilancio dello scalo, con proposte che spaziano dall’arrivo di un grande operatore internazionale fino all’attivazione della Zona franca doganale, mai realmente decollata dal 2001.
di Roberto Meloni
Il documento, presentato dal consigliere del Partito Democratico Davide Carta, sottolinea la necessità di un cambio di passo radicale: “Guardiamo al modello Tangeri”, ha dichiarato, invocando l’affidamento dell’intera banchina a un player globale capace di garantire traffici, investimenti e innovazione tecnologica. Tra gli interventi ipotizzati figurano gru di ultima generazione, servizi di bunkeraggio a Gnl, cold ironing e misure fiscali agevolate per attrarre nuove attività manifatturiere e logistiche. Centrale anche la richiesta di garantire continuità ai circa 150 lavoratori della Kalport, coinvolti nel drastico calo di traffici degli ultimi anni.
Il sindaco Massimo Zedda ha chiarito i limiti normativi sul tema delle concessioni, ribadendo che per legge il soggetto gestore del porto deve essere unico e individuato tramite gara. Ha inoltre sollecitato l’Autorità portuale a procedere con il dragaggio dell’area destinata alla cantieristica per grandi yacht, settore che potrebbe integrarsi con le attività di transhipment.
Non sono mancate le critiche. Le opposizioni hanno definito il documento “superficiale” e poco approfondito sulle complesse dinamiche internazionali della logistica. I consiglieri Raffaele Onnis, Roberto Mura e Pierluigi Mannino hanno scelto l’astensione, mentre il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda ha accusato la maggioranza di “cercare visibilità”, ignorando gli sforzi già avviati dall’Autorità portuale e l’interesse manifestato da colossi come Maersk.
Nonostante le riserve, l’ordine del giorno è stato approvato, segnando la volontà del Comune di Cagliari di giocare un ruolo attivo nel rilancio di una delle infrastrutture più strategiche per l’economia isolana e per il posizionamento dell’isola nelle rotte commerciali del Mediterraneo.
Last modified: Ottobre 1, 2025


