Cagliari (martedì, 26 agosto 2025) — È stato revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali nei confronti di un 27enne di origine algerina residente a San Sperate, che da ieri si trova rinchiuso nel carcere di Uta. L’uomo, operaio, era già noto alle forze dell’ordine per una serie di reati che gli sono costati la misura alternativa, ora sospesa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari.
di Roberto Meloni
Il provvedimento è scaturito da un episodio avvenuto il 17 agosto scorso a Cagliari. In quell’occasione, il giovane era stato denunciato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile per porto di armi od oggetti atti a offendere, ricettazione e danneggiamento. A segnalarlo era stato un cittadino che lo aveva riconosciuto come presunto intermediario per la restituzione del proprio scooter, rubato pochi giorni prima a Monastir.
Fermato in piazza Matteotti, il 27enne era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, uno spray urticante e un telefono cellulare utilizzato per i contatti con la vittima. Lo scooter, invece, non è mai stato recuperato. Durante il successivo accompagnamento in caserma, l’uomo aveva anche danneggiato il finestrino dell’auto di servizio su cui viaggiava, aggravando ulteriormente la sua posizione.
Alla luce di tali condotte, l’Autorità giudiziaria ha deciso di sospendere l’affidamento in prova, applicando la custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato quindi trasferito presso la Casa circondariale di Uta, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un episodio che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel monitorare con rigore il rispetto delle misure alternative, soprattutto quando si riscontrano nuove violazioni che minano la fiducia riposta nei confronti dei soggetti affidati.
Last modified: Agosto 26, 2025


