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Rwm Domusnovas, scontro a Montecitorio: Todde accusata di rallentare l’ampliamento

Cagliari (mercoledì, 1 ottobre 2025) — Alla Camera dei deputati si è acceso ieri un duro confronto sul futuro della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas e, più in generale, sull’assetto industriale della Sardegna. Al question time, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha risposto a due interrogazioni presentate dai deputati sardi Francesco Mura (Fratelli d’Italia) e Francesca Ghirra (Alleanza Verdi e Sinistra), che hanno messo in evidenza posizioni opposte ma ugualmente critiche nei confronti della giunta guidata da Alessandra Todde.

di Roberto Meloni

Mura, esponente di Fdi, ha accusato la presidente della Regione e la sua maggioranza di “arroganza istituzionale inaccettabile”, denunciando la mancata approvazione della valutazione di impatto ambientale ex post necessaria per sbloccare l’ampliamento dello stabilimento. Il deputato ha sottolineato come il Sulcis Iglesiente, tra i territori più poveri d’Italia, attenda da anni risposte concrete e che la Rwm potrebbe garantire oltre 750 posti di lavoro. Secondo Mura, la decisione della giunta di rinviare ancora la pratica “espone la Sardegna a contenziosi e toglie speranza a un territorio già provato”.

Ben diversa la linea portata avanti da Ghirra, che ha posto l’accento sulla natura dell’attività produttiva della fabbrica, sospettata di fornire armi anche a Israele. Per la deputata di Avs, l’insistenza nel presentare la Rwm come opportunità di sviluppo nasconde il rischio di una riconversione bellica di interi settori produttivi italiani. “Si parla di economia di guerra con la scusa dei posti di lavoro – ha affermato – quando invece servirebbero politiche capaci di rilanciare la Sardegna su infrastrutture sociali ed economia sostenibile”.

Nella sua replica, il ministro Urso ha richiamato la Regione alle proprie responsabilità, sottolineando che il blocco dell’iter ha già portato l’azienda a rivolgersi al Tar, con un’udienza fissata al 15 ottobre. “Non vogliamo che la politica industriale la facciano i magistrati – ha detto – ma chi ha la responsabilità di farla, in questo caso la Regione, con la collaborazione del Governo”. Urso ha ricordato come Rwm sia una multinazionale attiva dal 2012 in Sardegna, e che in altri Paesi europei, come Germania e Spagna, gli investimenti vengano accolti senza ostacoli.

Il confronto si è chiuso con un nuovo affondo di Ghirra, che ha citato l’intervento del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa all’Onu per ribadire che l’Italia, e la Sardegna in particolare, dovrebbero “costruire infrastrutture sociali e combattere la povertà, non inseguire l’economia del riarmo”. Una contrapposizione netta, quella emersa a Montecitorio, che riflette lo scontro politico e sociale attorno al futuro industriale dell’isola e al ruolo controverso della fabbrica di Domusnovas.

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Last modified: Ottobre 1, 2025
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