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Stupro di gruppo nella villa di Grillo, condannati i quattro imputati: 8 anni a Ciro

Cagliari (lunedì, 22 settembre 2025) – Il tribunale ha emesso la sentenza sul caso di violenza sessuale di gruppo avvenuto nel 2019 nella villa di Beppe Grillo a Porto Cervo. Dopo tre ore di camera di consiglio, i giudici hanno condannato Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria a otto anni di reclusione, mentre a Francesco Corsiglia sono stati inflitti sei anni e sei mesi.

di Roberto Meloni

La vicenda trae origine dalla denuncia presentata nell’agosto del 2019 da una studentessa italo-norvegese, che riferì ai carabinieri di Milano di essere stata violentata dopo aver perso conoscenza in seguito a un abuso di alcol, nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Secondo il racconto della giovane, conosciuti i ragazzi in un locale della Costa Smeralda, li aveva seguiti nella residenza del fondatore del Movimento 5 Stelle. Lì, mentre un’amica si addormentava, sarebbe stata costretta a subire rapporti sessuali non consenzienti con tutti e quattro.

Gli imputati hanno sempre sostenuto che si trattasse di rapporti consenzienti. Tuttavia, nel corso delle indagini, sono emersi elementi ritenuti decisivi dall’accusa: tra questi, foto e un video girato quella notte, individuato come opera di Ciro Grillo da una perizia tecnica.

Il caso, sin dalle prime battute, è diventato anche politico, soprattutto dopo l’intervento pubblico di Beppe Grillo nell’aprile 2021, quando difese apertamente il figlio mettendo in dubbio la credibilità della vittima. Dichiarazioni che suscitarono un’ondata di polemiche e prese di posizione.

Il dibattimento, avviato nel 2022, è stato caratterizzato da un lungo e complesso percorso istruttorio: oltre cinquanta testimoni ascoltati, perizie informatiche e confronti serrati tra accusa e difesa. Nel novembre 2023 la presunta vittima, assistita dall’avvocata Giulia Bongiorno, ha testimoniato in aula raccontando di aver subito pressioni e violenze tali da segnarla profondamente anche negli anni successivi.

La procura, rappresentata dal pm Gregorio Capasso, aveva chiesto nove anni di carcere per tutti gli imputati. Oggi la condanna, che chiude il primo grado ma non il procedimento: le difese hanno già annunciato ricorso in appello.

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Last modified: Settembre 22, 2025
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