Cagliari (lunedì, 13 ottobre, 2025)– Un angolo centrale della città, che dovrebbe essere simbolo di accoglienza e decoro, si è trasformato in una zona di forte degrado. I portici di via Roma, all’altezza dell’ex casa dello studente, rappresentano oggi un passaggio evitato da molti cittadini e turisti. L’odore acre, i segni evidenti di sporcizia e le tracce di bivacchi notturni raccontano una realtà sempre più difficile da ignorare. Dove un tempo sorgeva un’edicola, oggi si trova quello che molti definiscono un “Vespasiano a cielo aperto”.
di Roberto Meloni
A rendere ancora più allarmante la situazione è la totale assenza di bagni pubblici in una zona strategica per il turismo e la vita cittadina. Piazza Matteotti, recentemente rinnovata, e la nuova via Roma pedonale, simboli della tanto decantata riqualificazione urbana, non offrono alcun servizio igienico. Un vuoto che pesa soprattutto sulle persone senza fissa dimora, che trovano rifugio sotto i portici ma non alcuna soluzione dignitosa per i propri bisogni. “Non si può parlare di riqualificazione se si dimenticano i servizi essenziali”, lamenta un commerciante della zona, esasperato da una condizione che sembra ormai cronica.
Il problema non si limita al centro. Anche in viale Buoncammino, dove a breve dovranno essere assegnati i nuovi chioschi, emergono gravi carenze di pianificazione. L’area è stata riqualificata senza tenere conto dei sottoservizi: per allacciare eventuali scarichi, sarà necessario scavare nuovamente, con costi aggiuntivi e disagi che potevano essere evitati.
Nel frattempo, il volto della città mostra le sue fragilità. Le panchine diventano letti di fortuna, gli angoli nascosti si trasformano in latrine. Una situazione che danneggia tutti: residenti, lavoratori e visitatori. Il primo impatto con il centro città è segnato da odori sgradevoli e incuria. Un biglietto da visita tutt’altro che all’altezza di una capitale del Mediterraneo.
Last modified: Ottobre 13, 2025


