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Antibracconaggio nel Cagliaritano: arresto a Sarroch e maxi sequestro di armi e fauna selvatica

Cagliari (martedì, 6 gennaio 2026) — Un’operazione mirata contro il bracconaggio, condotta dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, si è conclusa con un arresto e il sequestro di un ingente quantitativo di armi, munizioni e selvaggina. L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Stazione Forestale di Pula nell’agro di Sarroch, in località Santa Barbara.

di Roberto Meloni

I forestali, impegnati in un servizio di appostamento antibracconaggio, hanno sorpreso un uomo mentre controllava alcuni lacci utilizzati per l’uccellagione. All’interno dei dispositivi erano già rimasti intrappolati due pettirossi. L’uomo, fermato sul posto, era in possesso di un fucile da caccia.

I controlli immediati hanno fatto emergere ulteriori irregolarità: l’arma, pur regolarmente denunciata e detenuta con licenza di porto di fucile per uso caccia, risultava alterata per consentire l’introduzione di un numero di cartucce superiore ai limiti di legge. A quel punto i forestali hanno esteso gli accertamenti all’abitazione del soggetto.

Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti una pistola calibro 38 modificata, con munizioni di provenienza illegale, oltre a strumenti e attrezzature utilizzate per la modifica delle armi e la produzione artigianale di munizionamento. Il sequestro complessivo è stato consistente: tre fucili legalmente detenuti ma manomessi nel sistema di alimentazione, circa due chilogrammi tra polvere da sparo e pallini, e circa 250 cartucce per pistola e fucile realizzate artigianalmente.

Sul piano delle violazioni venatorie, i forestali hanno sequestrato anche circa 250 uccelli, tra storni, pettirossi e fringuelli, catturati tramite uccellagione, oltre a un cinghiale abbattuto con mezzi non consentiti.

Informata l’Autorità giudiziaria, il Corpo Forestale ha proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo, S.D., 69 anni, residente a Sarroch, per porto e detenzione di arma clandestina e munizioni. Nella mattinata successiva l’arrestato è comparso davanti al Tribunale di Cagliari per l’udienza di convalida.

I reati contestati comprendono la detenzione, il porto e la fabbricazione di armi e munizioni clandestine, oltre alle violazioni delle norme sulla caccia. Per queste fattispecie la legge prevede pene che possono arrivare fino a dieci anni di reclusione. L’operazione rientra nell’attività costante di controllo del territorio svolta dal Corpo Forestale a tutela della biodiversità e contro le pratiche illegali legate al bracconaggio.

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Last modified: Gennaio 7, 2026
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