Cagliari (martedì, 6 gennaio 2026) — Il tema della gestione dei rifiuti e del costo della Tari continua ad alimentare un acceso scontro politico a Cagliari. A fronte di dati nazionali che collocano il capoluogo tra le città più virtuose nella raccolta differenziata, cresce il malcontento di cittadini e commercianti che denunciano strade sporche, ritardi nei ritiri e una presenza sempre più evidente di ratti e insetti, soprattutto nelle zone centrali.
di Roberto Meloni
Al centro del dibattito c’è il nuovo appalto rifiuti. L’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi ha spiegato che il progetto nasce nel 2024 sotto la precedente amministrazione Truzzu e che l’attuale giunta Zedda è intervenuta per apportare correttivi. Tra le novità figurano il mantenimento del porta a porta, l’estensione dei lavaggi ordinari anche ai marciapiedi e alle strade del centro storico, l’introduzione della tariffa puntuale e di meccanismi di premialità per chi espone meno rifiuti. Con la distribuzione dei nuovi mastelli è previsto anche un incrocio dei dati anagrafici per individuare gli evasori Tari, attività che ha già consentito di recuperare circa 3 milioni di euro tra Imu e Tari.
L’assessora ha inoltre sottolineato il peso che grava sui residenti: circa 150 mila cittadini sostengono i costi di un servizio utilizzato quotidianamente da una popolazione che arriva a 400 mila persone tra turisti e pendolari.
Resta però centrale il nodo dei costi. Secondo Cittadinanzattiva, nel 2024 una famiglia tipo ha pagato mediamente 465 euro di Tari, cifra che colloca Cagliari tra le città più care d’Italia. I dati preliminari per il 2025 indicano una riduzione a circa 430 euro, ma il valore rimane nettamente superiore alla media nazionale e regionale. Particolarmente gravosa è la situazione per le attività commerciali, soprattutto bar, ristoranti e pizzerie.
Le opposizioni di centrodestra e civiche contestano duramente l’impianto del nuovo appalto, ritenuto una riproposizione di un sistema rigido e inefficace. Accusano l’amministrazione di scaricare le responsabilità sui cittadini e denunciano il degrado igienico come prova del fallimento del modello attuale.
Nei prossimi mesi, con l’aggiudicazione della gara, l’amministrazione punta a migliorare il servizio e il decoro urbano, ma la sfida resta conciliare efficienza, costi sostenibili e una città realmente pulita.
Last modified: Gennaio 7, 2026


