Cagliari (martedì, 6 gennaio 2026) — L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna punta su un player internazionale per provare a rilanciare il ruolo degli scali dell’Isola nel mercato globale. Con una delibera firmata il 24 dicembre dal presidente Domenico Bagalà, l’ente ha avviato l’affidamento di uno studio strategico al gruppo Financial Times, attraverso la società specializzata FT Locations.
di Roberto Meloni
L’obiettivo dell’incarico è la predisposizione di un’analisi approfondita finalizzata alla definizione di strategie, opere e infrastrutture capaci di generare vantaggi economici duraturi per il sistema portuale sardo. Si tratta di uno studio pensato non solo come strumento di pianificazione, ma anche come leva di promozione internazionale per attrarre investitori esteri.
La spesa complessiva non è ancora stata formalmente definita: la chiusura dell’accordo è stata demandata alla responsabile marketing dell’Authority, Valeria Mangiarotti. Tuttavia, dalle prime stime contenute negli atti si parla di un corrispettivo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 140mila euro.
Nella delibera si sottolinea come la Sardegna disponga di numerosi asset strategici ancora in parte inespressi: dalla posizione geografica lungo il corridoio Est–Ovest del Mediterraneo agli strumenti di agevolazione come la Zes Unica e la Zona Franca di Cagliari. Nonostante ciò, secondo l’Autorità, manca uno strumento strategico e operativo in grado di valorizzare queste potenzialità e di tradurle in concrete opportunità di investimento, con un forte impatto anche in termini di entrate per l’ente.
Da qui la scelta di rivolgersi a una realtà altamente specializzata, individuata tramite affidamento diretto. FT Locations, società del gruppo Financial Times, è stata selezionata in quanto non presente sulla piattaforma MePA e considerata un riferimento a livello mondiale nel settore dell’attrazione degli investimenti. L’azienda può contare su competenze verticali, banche dati proprietarie come fDi Benchmark e fDi Markets e su metodologie già applicate con successo in contesti internazionali.
Lo studio dovrà fornire una fotografia dettagliata delle potenzialità dei porti sardi e indicare le migliori soluzioni di mercato, con particolare attenzione all’innovazione e alla competitività. Un passaggio che l’Authority considera cruciale per riposizionare gli scali dell’Isola nello scenario mediterraneo ed europeo e per dare una direzione chiara alle future scelte infrastrutturali e di sviluppo.
Last modified: Gennaio 7, 2026


