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Bilancio del Comune di Cagliari, scontro politico dopo l’approvazione: il centrodestra accusa la giunta Zedda di aumenti e inefficienze

Cagliari (domenica, 28 dicembre 2025) — l’approvazione del bilancio del Comune di Cagliari non chiude il dibattito politico, anzi apre una fase di forte contrapposizione. I consiglieri di minoranza di centrodestra contestano duramente la manovra finanziaria, che supera il mezzo miliardo di euro, accusando la giunta guidata da Massimo Zedda di offrire una lettura rassicurante che, a loro giudizio, non corrisponde ai numeri reali e alle condizioni della città.

di Roberto Meloni

Uno dei punti centrali della critica riguarda la gestione dei rifiuti e il decoro urbano. Pierluigi Mannino, consigliere di Fratelli d’Italia, respinge l’idea che il degrado sia imputabile quasi esclusivamente ai comportamenti incivili dei cittadini. Secondo Mannino, il problema è un servizio di raccolta ormai superato, che non risponde alle esigenze di una città moderna. Nella sua analisi descrive una Cagliari segnata da sacchetti accatastati accanto ai cestini, rifiuti ingombranti abbandonati e animali che rovistano tra l’immondizia, parlando di una sorta di “differenziata artistica” sotto gli occhi di tutti. Ironiche anche le sue considerazioni sui progetti futuri annunciati dall’amministrazione, definiti come promesse di svolta destinate a restare tali, così come le campagne di responsabilizzazione collettiva, ritenute un modo per scaricare sui cittadini le inefficienze del sistema.

Ancora più duro l’intervento di Giuseppe Farris, esponente di CiviCA, che punta il dito direttamente sui conti. La manovra, approvata a ridosso delle festività, viene definita imponente e destinata a crescere ulteriormente grazie ai trasferimenti regionali e statali. Farris contesta in modo netto le dichiarazioni del sindaco sull’assenza di aumenti fiscali, sostenendo che la Tari sia invece destinata a crescere in maniera significativa. I dati citati dalla minoranza indicano un passaggio dai 54,3 milioni di euro del 2025 ai quasi 62 milioni del 2026, con un incremento superiore al 15 per cento, fino a oltre 70 milioni nel 2027, pari a un aumento complessivo di oltre il 30 per cento in tre anni.

Numeri che, secondo l’opposizione, smentiscono la linea della giunta e preannunciano nuovi fronti di scontro politico. Già nelle prossime sedute del Consiglio comunale, infatti, il confronto si sposterà su un altro tema sensibile come l’imposta di soggiorno, destinata a diventare uno dei nodi più caldi del dibattito cittadino.

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Last modified: Dicembre 28, 2025
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