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Blackout al Poetto, i commercianti si arrangiano: “Abbiamo comprato i generatori”

Cagliari (martedì, 8 luglio 2025) — I blackout estivi al Poetto di Cagliari sono ormai una drammatica consuetudine. A pagarne le conseguenze, ancora una volta, sono le attività commerciali, costrette a interrompere il servizio anche durante i momenti di massima affluenza. L’ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi e ha riportato alla luce un problema strutturale che si ripresenta ogni anno, senza che nessuno riesca a risolverlo.

Di Roberto Meloni

“Non è la prima volta che succede”, spiega Alberto Melis, imprenditore e referente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna. “Ogni estate registriamo almeno un’interruzione generale della corrente elettrica che danneggia chi lavora con sacrificio in questa zona. L’anno scorso il blackout è arrivato proprio alla vigilia di Ferragosto: avevamo 400 persone già sedute ai tavoli, e ci siamo trovati al buio”.

Davanti all’inerzia delle istituzioni e alle risposte insufficienti da parte del gestore del servizio elettrico, i commercianti hanno deciso di correre ai ripari da soli. “Abbiamo comprato un generatore – racconta Melis – per non rischiare di vedere bruciata un’intera stagione. È una spesa non prevista, ma necessaria. Le perdite, ogni anno, sono concrete e ingiustificate”.

Nonostante le ripetute segnalazioni e l’attenzione mediatica, il problema resta irrisolto. “Da cinque anni viviamo le stesse difficoltà, ma nulla cambia”, afferma con amarezza l’imprenditore. La situazione ha costretto molte attività a riorganizzarsi, investendo in autonomia per garantire un servizio minimo anche in caso di interruzioni.

Il Poetto non è un caso isolato: disservizi simili si sono verificati anche nel centro Sardegna e in Ogliastra. I sindacati dei lavoratori elettrici (Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil) puntano il dito contro le politiche delle aziende concessionarie come Enel, accusate di aver ridotto investimenti e personale per aumentare i profitti, a scapito della rete elettrica.

Nel frattempo, cittadini e imprese chiedono che si faccia luce sulle responsabilità e che si intervenga con urgenza per mettere fine a un problema che, anno dopo anno, minaccia la tenuta dell’economia locale.

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Last modified: Luglio 8, 2025
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