Scritto da 1:48 pm Cagliari, Cronaca, Top News

Cagliari, allarme del Siulp: “I poliziotti non arrivano a fine mese, servono case e sconti sui trasporti”

Cagliari (mercoledì, 8 ottobre 2025) — In Sardegna molti poliziotti faticano ad arrivare a fine mese. Tra affitti troppo alti e costi dei trasporti insostenibili, chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini vive una condizione economica e logistica sempre più difficile. A lanciare l’allarme è il Siulp, sindacato della Polizia di Stato, che attraverso il segretario regionale Giuseppe Caracciolo si rivolge direttamente alla presidente della Regione, Alessandra Todde: “Serve un intervento deciso, i nostri agenti non possono più sostenere queste spese”.

di Roberto Meloni

Secondo il sindacato, le difficoltà maggiori riguardano l’emergenza abitativa, aggravata dal divario tra stipendi e costo della vita. “Nelle principali città e aree turistiche della Sardegna – spiega Caracciolo – i costi di locazione e i prezzi immobiliari hanno raggiunto livelli insostenibili. Molti agenti spendono oltre la metà del reddito netto per l’affitto, rendendo impossibile garantire stabilità familiare o pianificare il futuro”.

Il Siulp chiede alla Regione interventi mirati: edilizia residenziale pubblica dedicata al personale in divisa, convenzioni con privati e incentivi per l’acquisto o l’affitto di abitazioni, oltre a misure per favorire la residenzialità nelle aree interne, così da contrastare lo spopolamento e rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.

Ma il problema non è solo abitativo. “Parliamo di diritto alla mobilità, non di privilegi – sottolinea Caracciolo –. Chi tutela la sicurezza dei cittadini non può pagare un prezzo insostenibile per spostarsi o per ricongiungersi con la propria famiglia.” Da qui la richiesta di convenzioni regionali con l’Arst, i servizi ferroviari interni e le compagnie aeree per garantire tariffe agevolate al personale in servizio.

Altro nodo cruciale è quello delle strutture operative e formative. Il Siulp denuncia la carenza di spazi adeguati per la formazione e l’assistenza sanitaria del personale. “Il Centro di addestramento di Abbasanta non riesce più a reggere il carico, e gli uffici sanitari della Questura di Cagliari sono insufficienti e inadeguati per garantire attività ambulatoriali e diagnostiche”, afferma il segretario regionale.

Il sindacato chiede infine l’apertura urgente di un tavolo istituzionale tra Regione, Ministero dell’Interno e organizzazioni sindacali per affrontare le criticità e individuare soluzioni concrete. “Investire sul benessere e sulla dignità di chi indossa la divisa – conclude Caracciolo – significa rafforzare la sicurezza e la presenza dello Stato in tutta la Sardegna.”

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Last modified: Ottobre 8, 2025
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