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Cagliari, conti della Fidal Sardegna in Procura: «Spese non giustificate e gravi irregolarità»

Cagliari (mercoledì, 29 ottobre 2025) – Finiscono sotto la lente della Procura i conti della Fidal Sardegna. La sezione regionale della Federazione italiana di atletica leggera, commissariata da dicembre 2024, è al centro di un’inchiesta avviata dopo la relazione del commissario straordinario Alessandro Landi, che ha riscontrato numerose presunte irregolarità nella gestione contabile e amministrativa.

di Roberto Meloni

Landi, incaricato di riportare ordine nella struttura, ha illustrato in un documento dettagliato le criticità emerse dopo quasi un anno di verifiche. «Fin dall’inizio – scrive – l’obiettivo è stato ristabilire la regolarità amministrativo-contabile del Comitato e verificare l’utilizzo dei fondi federali e pubblici provenienti dalla Regione».

Le prime anomalie sono state riscontrate già a gennaio 2025, durante una verifica patrimoniale che ha portato alla scoperta di un veicolo non censito tra i beni del Comitato e di un bancomat intestato all’ex presidente regionale, Sergio Lai. A seguire, ulteriori controlli hanno messo in luce irregolarità nei rimborsi, nei pagamenti e nella gestione del personale, con versamenti a soggetti non autorizzati, tra cui – secondo quanto riportato nella relazione – anche familiari di una dipendente.

A luglio, sulla base delle risultanze ispettive, il commissario ha trasmesso una denuncia formale alla Procura della Repubblica di Cagliari. Nel frattempo, la dipendente regionale coinvolta, Federica Lai, è stata licenziata dopo un procedimento disciplinare interno.

Le verifiche contabili hanno rivelato una gestione giudicata “caotica” e priva di controlli. Nel bilancio 2024 sarebbero state effettuate spese oltre gli stanziamenti senza l’approvazione preventiva delle variazioni di bilancio. L’analisi dei movimenti bancari ha inoltre evidenziato prelievi mensili in contanti, tra 800 e 1.200 euro, formalmente giustificati come rimborsi per trasferte ma senza la necessaria tracciabilità.

Tra le irregolarità più gravi segnalate dal commissario figurano anche rimborsi chilometrici gonfiati, spese non documentate e richieste retroattive, oltre a un conflitto di interessi legato a trasferte del presidente regionale svolte come giudice di gara.

Infine, il caso di un veicolo Fiat Doblò di proprietà del Comitato, mai registrato ufficialmente e sprovvisto di assicurazione e bollo per il 2025. L’auto, secondo quanto riportato, sarebbe stata coinvolta in incidenti di cui non è stato possibile individuare il conducente.

Ora la parola passa alla magistratura, che dovrà accertare la fondatezza delle irregolarità segnalate e le eventuali responsabilità penali nella gestione della Fidal Sardegna.

Foto: Di derivative work: Jesfr (talk)Track_and_field_stadium.jpg: Eija – Track_and_field_stadium.jpg, CC BY 1.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5304035

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Last modified: Ottobre 29, 2025
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