Cagliari (martedì, 28 ottobre 2025) – Si allarga l’indagine sui furti all’interno dei magazzini della Coop dei fratelli Cellino. Al centro dell’inchiesta c’è il consigliere comunale Alessandro Cao, eletto con i Progressisti e oggi autosospeso dal gruppo, che rischia di finire a processo per ricettazione e furto aggravato.
di Roberto Meloni
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura di Cagliari, Cao sarebbe stato ripreso da una telecamera di una società investigativa privata, incaricata dall’azienda Supersardissimi srl, mentre caricava su un furgone nero – insieme a tre complici, ex dipendenti della società – diverse casse di merce per un valore stimato di circa 80 mila euro, principalmente birre e alcolici. I tre avrebbero avuto accesso ai magazzini grazie a delle chiavi in loro possesso.
La posizione del consigliere è tuttora al vaglio degli inquirenti. Cao, che si dichiara completamente estraneo ai fatti, avrebbe raccontato di aver acquistato parte della merce a basso costo, senza sapere che si trattasse di prodotti rubati. Gli investigatori stanno ora esaminando tutti i filmati e i tabulati per ricostruire la catena dei passaggi e accertare dove fosse destinata la merce sottratta.
Nella denuncia presentata da Alberto Cellino, amministratore unico della Supersardissimi, sono stati indicati anche i nomi di tre ex lavoratori – Stefano Siddi, Luca Vassallo e Michele Usai – due dei quali licenziati e uno dimessosi spontaneamente.
Cao, noto per la sua collaborazione con la Caritas e considerato vicino a don Marco Lai, ha scelto di autosospendersi dai Progressisti per entrare nel gruppo Misto e si è dimesso dall’incarico di presidente della commissione consiliare Sviluppo Economico e Settori Produttivi.
Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi e nuovi indagati. L’inchiesta, infatti, potrebbe allargarsi per individuare tutti i soggetti coinvolti nella presunta rete di ricettazione che avrebbe alimentato un giro di vendite parallele nel mercato cittadino.
Last modified: Ottobre 28, 2025


