Cgliari (mercoledì, 30 luglio 2025) — Dopo mesi di attesa e manifestazioni, arriva finalmente la firma del contratto a tempo indeterminato per 26 operatori socio-sanitari che finora erano rimasti esclusi dalla stabilizzazione. La loro protesta era diventata simbolo di una battaglia per i diritti dei precari della sanità, con sit-in, presìdi davanti al Consiglio regionale e perfino uno sciopero della fame.
Di Roberto Meloni
“Abbiamo dovuto manifestare fino a fare lo sciopero della fame per far valere i nostri diritti – spiega Gianfranco Angioni, referente regionale dell’USB Sanità e portavoce del comitato –. Oggi finalmente si garantisce il futuro di questi professionisti e la dignità di tutti i lavoratori del settore sanitario”.
La firma del contratto segna una svolta attesa da tempo, dopo lunghe trattative e promesse rimaste a lungo senza risposta. Per i 26 Oss coinvolti, che in questi mesi avevano continuato a prestare servizio in condizioni di incertezza, si tratta di un traguardo fondamentale che assicura stabilità e riconoscimento professionale.
“Questa esperienza deve fungere da monito per il futuro – si legge in una nota – perché nessun lavoratore debba sentirsi escluso o dimenticato. La loro dedizione garantirà assistenza fondamentale ai pazienti, contribuendo al corretto funzionamento della sanità pubblica”, ha aggiunto Angioni.
La stabilizzazione rappresenta non solo una vittoria personale per gli operatori socio-sanitari coinvolti, ma anche un segnale importante per tutti i lavoratori della sanità che lottano per il riconoscimento dei propri diritti. Un risultato frutto della determinazione e della mobilitazione, che oggi restituisce dignità e prospettive a chi, in questi mesi, non ha mai smesso di battersi.
Last modified: Luglio 30, 2025


