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Cagliari, l’altra faccia della notte: tra spiagge senza regole e locali improvvisati, i giovani cercano spazi per divertirsi

Cagliari (martedì, 29 luglio 2025) — L’estate cagliaritana del 2025 racconta una movida sempre più frammentata, priva di spazi organizzati e in balia di eventi improvvisati. A raccontarlo è Andrea Massa, presidente del Silb Confcommercio Sud Sardegna e titolare di uno dei pochi locali strutturati rimasti, lo Sciabecco di Villasimius.

Di Roberto Meloni

Negli ultimi quindici anni il volto della notte cagliaritana è radicalmente cambiato. Le storiche discoteche sono ormai chiuse o in crisi, e il divertimento dei più giovani si è spostato sulle spiagge e in locali improvvisati, spesso senza autorizzazioni. Beach party nati spontaneamente lungo il Poetto, bar che si trasformano in piste da ballo e after dinner non regolamentati sono ormai la norma. “L’assenza di biglietti, limiti e controlli attira i ragazzi, ma si tratta di una libertà apparente – spiega Massa –. Manca sicurezza, qualità, e chi lavora in regola non riesce più a competere con chi opera in nero”.

Un vuoto che colpisce soprattutto i più giovani. I minorenni, una volta destinatari di serate protette senza alcol in discoteche vigilate, oggi si muovono in ambienti più rischiosi, spesso senza alcuna tutela. “Ragazzi tra i 14 e i 17 anni vagano nei pressi delle feste improvvisate, consumano alcol comprato al supermercato e cercano di intrufolarsi in contesti non adatti – denuncia Massa –. Un tempo c’erano le ‘prime serate’, ora nulla”.

Il presidente del Silb lancia un appello alle istituzioni: “Serve un progetto serio per il futuro della notte. Non si può ignorare l’intrattenimento serale come se fosse marginale. È parte dell’identità turistica e culturale della città. Bisogna investire in spazi autorizzati, eventi sicuri e nuove formule che rispondano alle esigenze di tutte le età”.

Con la città sempre più congestionata da un’offerta disordinata, il rischio è che la notte sfugga definitivamente a ogni controllo. “I giovani continueranno a ballare – conclude Massa –. Meglio che lo facciano in sicurezza, in spazi pensati per loro. Ignorare questo fenomeno significa lasciarlo allo sbando”.

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Last modified: Luglio 29, 2025
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