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Cagliari, muore durante la traversata: fermati due presunti scafisti algerini

Cagliari (martedì, 14 ottobre 2025) — Un giovane migrante algerino ha perso la vita durante una drammatica traversata del Mediterraneo verso la Sardegna. La Polizia di Stato ha fermato due connazionali, sospettati di essere gli scafisti responsabili del viaggio e ora indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio nautico.

di Roberto Meloni

L’imbarcazione, una piccola barca in vetroresina di circa sei metri, è approdata nei giorni scorsi sulla spiaggia di Porto Pino, nel Sud Sardegna, con a bordo dieci migranti algerini. All’interno del barchino, gli agenti del Commissariato di Carbonia hanno trovato il corpo senza vita di un giovane privo di documenti. Il medico legale, intervenuto su disposizione dell’autorità giudiziaria, ha riscontrato un grave trauma cranico compatibile con un colpo violento subito durante la navigazione.

I migranti sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Monastir per le procedure di identificazione, ma due di loro si sono allontanati arbitrariamente dalla struttura prima delle operazioni di fotosegnalamento. Il sospetto che potessero essere coinvolti nella morte del giovane ha spinto gli investigatori della Squadra Mobile di Cagliari ad avviare una ricerca immediata: i due uomini sono stati rintracciati poche ore dopo in via Roma, nel capoluogo, con tre telefoni cellulari e 3.500 euro in contanti.

Nel frattempo, gli altri sette migranti ascoltati dagli agenti hanno fornito testimonianze decisive per ricostruire la tragedia. Tutti hanno raccontato di aver pagato complessivamente circa 25 mila euro ai trafficanti di uomini per la traversata, partita alla mezzanotte dell’8 ottobre da Annaba, in Algeria. La barca, condotta a forte velocità dai due scafisti, avrebbe incontrato onde particolarmente alte: uno dei passeggeri sarebbe stato sbalzato contro lo scafo, riportando una ferita mortale alla testa. Nonostante la gravità della situazione e la vicinanza alla costa algerina, gli scafisti avrebbero deciso di proseguire la rotta verso la Sardegna, dove il giovane è arrivato ormai privo di vita.

Le indagini hanno trovato riscontri oggettivi nelle prove raccolte: all’interno di uno dei telefoni sequestrati è stato trovato un video che ritrae i due presunti scafisti alla guida dell’imbarcazione e altre immagini che documentano gli ultimi istanti del migrante deceduto.

Grazie alla collaborazione del Consolato algerino, la vittima è stata identificata: si tratta di un 27enne originario di Annaba, riconosciuto dalla sorella giunta in Sardegna per il riconoscimento ufficiale.

Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga, i due sospettati sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e condotti nel carcere di Uta, dove il giudice ha convalidato la misura disponendo la custodia cautelare.

Secondo la Polizia di Stato, ai due uomini è contestato di aver effettuato la traversata senza le adeguate misure di sicurezza, provocando così la morte del giovane passeggero durante il viaggio.

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Last modified: Ottobre 14, 2025
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