Cagliari (venerdì, 29 agosto 2025) — Una nuova svolta scuote il caso della morte dei coniugi Luigi Gulisano, 79 anni, e Marisa Dessì, 82, trovati senza vita nella loro abitazione il 5 dicembre 2024. La nuova perizia disposta dal gip Ermengarda Ferrarese ha ribaltato la prima ricostruzione: non avvelenamento, ma omicidio.
di Roberto Meloni
Secondo i consulenti nominati dal giudice, Rita Celli e Claudio Medana, l’uomo sarebbe stato strangolato mentre la donna soffocata. Una ricostruzione che smentisce l’ipotesi iniziale della Procura, secondo cui il decesso dei coniugi era stato provocato dall’ingestione di nitrito di sodio, sostanza effettivamente rinvenuta nei loro organi ma che, alla luce dei nuovi elementi, non avrebbe causato l’arresto respiratorio.
La pista seguita dagli inquirenti resta quella di un movente economico. Sotto accusa il figlio della coppia, 44 anni, che secondo gli investigatori avrebbe ucciso i genitori per impossessarsi delle proprietà immobiliari di famiglia. L’uomo, in forte difficoltà finanziaria dopo il fallimento di un market ricevuto in dono dal padre, sarebbe stato spinto dal bisogno di liquidità.
Ad aggravare la sua posizione, oltre alla nuova perizia, ci sarebbero anche le testimonianze raccolte, i messaggi e i dati estratti dai cellulari delle vittime e del suo smartphone, oltre a un video che lo collocherebbe in un luogo incompatibile con l’alibi da lui fornito.
Le indagini, coordinate dalla magistratura, proseguono per ricostruire con chiarezza la dinamica del duplice omicidio e definire le responsabilità. La nuova perizia ha riacceso l’attenzione su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità cagliaritana, ora in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.
Last modified: Agosto 29, 2025


