Cagliari (venerdì, 29 agosto 2025) — È stata fermata la banda che per mesi ha seminato il panico tra negozi e istituti di credito in Sardegna, con una serie impressionante di “spaccate” messe a segno nelle province di Sassari e Cagliari.
di Roberto Meloni
Tre uomini sono finiti in custodia cautelare in carcere dopo l’ordinanza emessa dal Tribunale di Sassari. Secondo le indagini, coordinate dai Carabinieri dei comandi provinciali di Sassari e Cagliari, sarebbero loro i responsabili di ben 27 colpi realizzati tra marzo 2024 e gennaio 2025, per un bottino complessivo di circa 330mila euro tra denaro e beni sottratti.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un modus operandi preciso, quasi militare. I malviventi partivano da auto prese a noleggio, utilizzate per i sopralluoghi preliminari. Giunti sul posto, rubavano due veicoli: un furgone, usato come ariete per sfondare le vetrine e distruggere gli ingressi, e un’Alfa Romeo Giulietta, scelta come mezzo di fuga. Dopo aver devastato gli accessi, i ladri utilizzavano robuste funi per sradicare intere casseforti, che venivano poi caricate e portate via in pochi minuti.
Tra gli obiettivi colpiti figurano alcuni esercizi molto noti, come il negozio Apple di Sassari, i supermercati Tuttigiorni e varie filiali del Banco di Sardegna, oltre a diverse attività commerciali di quartiere. L’impatto sulla sicurezza delle comunità locali è stato pesante, con danni non solo economici ma anche psicologici per esercenti e cittadini.
Già a luglio, due dei presunti responsabili erano stati bloccati dopo una doppia “spaccata” a Cagliari, ma le indagini hanno proseguito il loro corso fino a delineare l’intera rete criminale. Ora i tre uomini si trovano reclusi nel carcere di Bancali, a Sassari, in attesa del processo.
L’operazione congiunta dei Carabinieri rappresenta un duro colpo per la criminalità organizzata che, con modalità sempre più violente e spettacolari, aveva messo in ginocchio decine di attività economiche nel cuore dell’Isola.
Last modified: Agosto 29, 2025


