Scritto da 2:02 pm Cagliari, Cronaca, Top News

Cagliari, ragazzini uniti per il 15enne accoltellato: sono stati loro a indicare l’aggressore

Cagliari (lunedì 20 ottobre 2025) – Hanno capito subito che il loro amico era grave, che quel colpo di coltello non era una bravata. E così, mettendo da parte la paura e l’omertà, hanno deciso di parlare. Sono stati proprio i ragazzini che sabato sera si trovavano nel quartiere della Marina a fornire a polizia e carabinieri nome, cognome e foto del presunto responsabile dell’aggressione.

di Roberto Meloni

La collaborazione dei giovanissimi è stata decisiva per ricostruire quanto accaduto in via Sicilia e permettere agli investigatori di identificare in poche ore il quindicenne arrestato per il violento accoltellamento del coetaneo di Capoterra, ora ricoverato al Brotzu in prognosi riservata.

“È un segnale incoraggiante”, ha commentato Luca Pisano, coordinatore del team degli psicologi di strada che da anni opera nel centro storico di Cagliari. “Siamo arrivati pochi minuti dopo i fatti, e la scena era drammatica: sangue sull’asfalto, ragazzi che piangevano, urla e panico. Un medico, probabilmente un turista inglese, stava prestando le prime cure. Io ho cercato di tranquillizzare il ragazzo mentre la sua fidanzata era sotto shock”.

Pisano ha raccontato anche i momenti successivi, in attesa dei soccorsi: “Abbiamo cercato di tamponare le ferite con i fazzoletti, ma perdeva molto sangue. A un certo punto ha perso conoscenza, il medico mi ha detto di alzargli le gambe per aiutarlo. Quando è arrivata l’ambulanza lo hanno portato via di corsa. Aveva una ferita profonda vicino al rene e un’altra sul torace”.

Il ragazzo è vivo per miracolo. La tragedia, temuta da tempo da chi lavora ogni giorno con i giovani della Marina, è stata evitata solo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.

Ma in mezzo al dramma, emerge un fatto positivo: i coetanei, italiani e stranieri, hanno deciso di collaborare con le forze dell’ordine. “Non è scontato – spiega ancora Pisano –. Spesso regna il silenzio, la paura di esporsi. Stavolta, invece, hanno scelto di dire la verità. Hanno capito che la violenza può uccidere davvero e che il rispetto per la vita viene prima di tutto”.

Un gesto di coraggio che, secondo gli operatori, potrebbe rappresentare un punto di svolta: la prova che, anche tra i ragazzi di strada, esiste una nuova consapevolezza. Una speranza che da Cagliari parte proprio dai più giovani.

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Last modified: Ottobre 20, 2025
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