Cagliari (giovedì, 10 luglio 2025) — È scontro in Consiglio comunale a Cagliari sul tema degli affitti brevi. La mozione presentata da Fratelli d’Italia, che proponeva un inasprimento delle regole per il settore extralberghiero, ha acceso il dibattito in aula. Tra i più critici il consigliere Giovanni Porrà, del gruppo misto, che ha respinto con decisione l’ipotesi di nuovi vincoli normativi.
Di Roberto Meloni
“La proposta rischia di aumentare la burocrazia e mandare un messaggio ostile a un intero comparto che lavora in modo trasparente”, ha affermato Porrà, sottolineando come gli affitti brevi siano già soggetti a obblighi amministrativi, fiscali e di pubblica sicurezza. “Il settore è regolamentato e tracciato. Dipingerlo come terreno di abusivismo diffuso è fuorviante”.
Al centro del dibattito c’è una questione sempre più urgente: la difficoltà di accesso alla casa per residenti e studenti, aggravata da un mercato immobiliare residenziale in forte tensione. Ma per il consigliere, usare gli affitti brevi come capro espiatorio è una scorciatoia pericolosa. “Sì, il problema casa esiste – ha ammesso – ma colpire chi genera PIL, lavoro e attrattività turistica non è la soluzione. Serve equilibrio”.
Il confronto riflette un tema ormai caldo anche a livello nazionale ed europeo, dove le istituzioni discutono da mesi su come conciliare esigenze abitative e sviluppo del turismo. A Cagliari, città sempre più attrattiva dal punto di vista turistico, la questione è particolarmente sentita, e l’equilibrio tra accoglienza e diritto alla casa è tutt’altro che semplice da raggiungere.
Intanto, il dibattito resta aperto e destinato a proseguire nei prossimi mesi, tra posizioni contrapposte e la necessità di tutelare, allo stesso tempo, residenti e operatori del settore extralberghiero.
Last modified: Luglio 10, 2025


