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Cagliari, trovato senza vita Danilo Cancedda: la famiglia non crede al suicidio

Cagliari (martedì, 4 novembre 2025) — A otto mesi dal ritrovamento del corpo di Danilo Cancedda, guardia giurata di 41 anni, la sua morte continua a sollevare interrogativi e dubbi. Il 13 febbraio 2025 l’uomo era uscito da casa per non farvi più ritorno: un’ora e mezza dopo, il suo corpo è stato rinvenuto senza vita in un canneto nella zona di Santa Gilla, alla periferia di Cagliari. Appeso a un albero con una cintura, il caso era stato da subito classificato come suicidio, ma per i familiari e gli amici non è mai stata una conclusione credibile.

di Roberto Meloni

Oggi la Procura ha chiesto l’archiviazione del fascicolo, confermando la pista del gesto volontario. Tuttavia, i parenti di Cancedda – assistiti dall’avvocato Mattia Alfano – contestano questa ricostruzione, ritenendo che vi siano troppe incongruenze. Tra gli elementi ritenuti sospetti, la cintura con cui l’uomo sarebbe stato trovato impiccato non corrisponderebbe a quella mancante dalla sua auto, mentre l’autopsia non avrebbe preso in considerazione alcuni ematomi significativi sul corpo.

Danilo, conosciuto e stimato nel suo lavoro di guardia giurata presso il centro commerciale Le Vele, aveva da poco acquistato un anello di fidanzamento per la compagna, segno – secondo la famiglia – di progetti futuri e di una vita serena. “Non è possibile che si sia tolto la vita – ha dichiarato la madre, Daniela – troppi punti non tornano.”

La donna ha inoltre segnalato altri dettagli che alimentano i sospetti: un tatuaggio recente con una data “incomprensibile” e un biglietto con la scritta “ti amo amore mio”, trovato in un pacchetto regalo che Danilo aveva lasciato a casa poco prima di morire.

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Last modified: Novembre 4, 2025
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