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Incendio doloso a Punta Molentis, fusi i metalli: “Potenza di fuoco devastante, trovati più inneschi”

Cagliari (mercoledì, 30 luglio 2025) — È doloso l’incendio che ha devastato Punta Molentis, a Villasimius, riducendo in cenere oltre cento ettari di macchia mediterranea e bosco. Gli investigatori del Corpo forestale hanno confermato il ritrovamento di uno o più inneschi, segno inequivocabile della natura criminale del rogo. Le temperature raggiunte dalle fiamme hanno superato i mille gradi, tanto da fondere il metallo delle auto parcheggiate nella zona.

Di Roberto Meloni

Il comandante del Corpo forestale, Gianluca Cocco, ha parlato di una “potenza di fuoco devastante, con un incendio che ha camminato a una velocità enorme mettendo a rischio la vita di centinaia di persone”. Solo la rapidità dell’intervento di vigili del fuoco, forestali, Guardia costiera e carabinieri ha evitato una tragedia. I bagnanti intrappolati sulle spiagge sono stati messi in salvo grazie a un imponente lavoro di squadra che ha impedito il peggio.

Parallelamente, a Villacidro, un altro incendio – forse causato da una scintilla partita da un cavo elettrico – è finito sotto la lente degli investigatori per accertarne le cause.

L’assessora regionale all’Ambiente, Rosanna Laconi, ha convocato un vertice d’urgenza con prefetti, vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e Agenzia Forestas. L’incontro, cui hanno preso parte anche i rappresentanti del Governo sul territorio, è servito a coordinare le operazioni di contrasto e prevenzione.

L’episodio di Punta Molentis è un duro colpo per una delle località simbolo della bellezza sarda. Le indagini proseguono per identificare i responsabili di un atto che non è solo un crimine ambientale, ma un attacco alla sicurezza e al patrimonio naturale dell’isola.

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Last modified: Luglio 30, 2025
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