Cagliari (venerdì, 31 ottobre 2025) – Notte di paura a Macchiareddu, dove un incendio di vaste proporzioni ha devastato un centro per il riciclo dei rifiuti metallici. Le fiamme si sono sprigionate poco dopo l’una all’interno di un capannone dell’impianto specializzato nel trattamento di apparecchi elettrici ed elettronici, nella zona industriale alle porte di Cagliari.
di Roberto Meloni
Il rogo, alimentato dai materiali presenti all’interno della struttura, ha prodotto una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Le squadre dei Vigili del fuoco sono arrivate rapidamente dalla centrale di viale Marconi, supportate da tre autobotti, un carro schiuma, un’autoscala e mezzi per il trasporto di autorespiratori. È stata impiegata anche una cisterna ad alta capacità idrica per garantire il costante rifornimento d’acqua.
Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente difficili. La tipologia dei materiali – componenti elettronici, metalli e plastica – ha reso necessario un lavoro lungo e delicato per evitare che le fiamme si riaccendessero. All’alba, i pompieri erano ancora al lavoro per completare la bonifica dell’area e mettere in sicurezza l’impianto.
Fortunatamente non si registrano feriti. Il funzionario di guardia del Comando provinciale dei Vigili del fuoco ha coordinato l’intervento, durato per tutta la notte. Le cause dell’incendio restano ancora da accertare, ma non si esclude alcuna ipotesi.
L’episodio ha destato grande preoccupazione anche per la densa nube di fumo che, spinta dal vento, si è estesa verso la zona industriale e la viabilità circostante, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per gestire la sicurezza e limitare gli accessi all’area. Macchiareddu si è svegliata con un paesaggio surreale: un capannone distrutto, un odore acre nell’aria e i vigili del fuoco ancora impegnati a domare gli ultimi focolai.
Last modified: Ottobre 31, 2025


