Cagliari (martedì, 23 dicembre 2025) — La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge regionale con cui la Regione Sardegna aveva disposto il commissariamento delle Asl, aprendo un nuovo fronte di forte criticità nel sistema sanitario isolano. La decisione della Consulta rappresenta un duro colpo per la Giunta guidata da Alessandra Todde e rischia di avere conseguenze pesanti non solo sul piano istituzionale, ma anche su quello economico.
di Roberto Meloni
Secondo quanto emerge dalla sentenza, il commissariamento delle aziende sanitarie non può essere utilizzato come strumento per rimuovere i direttori generali in assenza di una riforma strutturale del sistema. Una bocciatura netta che rimette in discussione l’intero impianto normativo adottato dalla Regione e che apre la strada a possibili contenziosi. In teoria, infatti, sia i direttori generali rimossi sia quelli nominati successivamente potrebbero rivendicare il diritto allo stipendio, con il rischio di un doppio esborso a carico delle casse pubbliche.
Il pronunciamento della Corte viene letto dalle opposizioni come la certificazione di un fallimento politico e amministrativo. Secondo Ugo Cappellacci, esponente di Forza Italia, la sentenza dimostra l’improvvisazione e la mancanza di visione della Giunta regionale. A suo giudizio, la scelta di commissariare le Asl senza una riforma organica ha prodotto un caos istituzionale, creando incertezza sulle nomine e aprendo la possibilità di cause milionarie che finiranno per gravare sui cittadini sardi.
Cappellacci parla di un disastro annunciato, destinato a ripercuotersi su pazienti, operatori sanitari e territori, e accusa l’esecutivo di aver usato la sanità come terreno di propaganda politica. Secondo l’ex presidente della Regione, la vicenda delle Asl non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che coinvolge altri settori strategici dell’Isola, dall’energia ai trasporti, fino ai servizi essenziali, segnati da scelte incoerenti e mancanza di programmazione.
L’esponente azzurro chiede alla presidente Todde di prendere atto del fallimento complessivo della sua azione di governo e di assumersi la responsabilità politica della situazione. Per l’opposizione, la sentenza della Consulta rappresenta un punto di svolta che impone una riflessione profonda sul futuro della sanità sarda, mentre cresce la preoccupazione per l’impatto economico e amministrativo che la bocciatura della legge potrebbe generare nei prossimi mesi.
Last modified: Dicembre 23, 2025


