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Spaccate, incendi e furti nel Sulcis: sette fermati all’alba, cinque finiscono in carcere

Cagliari (mercoledì, 7 gennaio 2026) — Smantellata la cosiddetta “banda delle spaccate” che da oltre due anni terrorizzava commercianti ed esercenti del Sulcis Iglesiente. Una vasta operazione dei carabinieri è scattata alle prime luci dell’alba di oggi, mercoledì 7 gennaio, quando i militari del Comando provinciale di Cagliari, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, hanno eseguito una serie di provvedimenti cautelari nei confronti di un gruppo ritenuto responsabile di numerosi reati contro il patrimonio.

di Roberto Meloni

Sono sette le persone fermate nell’ambito dell’inchiesta. Cinque giovani, tutti già noti alle forze dell’ordine e attualmente disoccupati, sono stati condotti in carcere: si tratta di tre residenti a Carbonia, di 24, 26 e 34 anni, e di due uomini di 23 e 29 anni originari di Alghero. Per un 42enne di Carbonia sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre un 24enne del posto, cameriere, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero con l’accusa di aver svolto ruoli marginali come basisti o ricettatori.

Le indagini, condotte attraverso attività tradizionali e supportate da accertamenti tecnico-scientifici, hanno consentito di delineare l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, al vertice del gruppo vi sarebbero alcuni soggetti di etnia Rom residenti nel campo nomadi di Caput d’Acquas, affiancati e supportati da pregiudicati locali.

Il modus operandi era ormai collaudato e particolarmente violento. Il gruppo utilizzava auto rubate per compiere le spaccate ai danni di esercizi commerciali e, subito dopo i colpi, incendiava i veicoli per cancellare ogni possibile traccia. In diversi casi venivano colpite anche le telecamere di videosorveglianza con mazze e bastoni, nel tentativo di eludere i controlli. Nonostante l’uso di guanti e volti coperti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire i movimenti del gruppo grazie a pedinamenti, analisi delle immagini e riscontri investigativi.

L’elenco dei reati contestati è ampio e comprende spaccate a supermercati e negozi tra Carbonia e San Giovanni Suergiu, furti in aree di servizio del basso Sulcis, razzie all’interno di una concessionaria d’auto e persino l’asportazione di un veicolo della Polizia penitenziaria parcheggiato a Cagliari.

La fase esecutiva dell’operazione ha visto un imponente dispiegamento di forze: oltre ai carabinieri delle compagnie di Carbonia e Alghero, sono intervenuti lo Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna, le unità cinofile e l’elicottero dell’11° Nucleo elicotteri di Elmas. Il Gip ha confermato tutte le misure cautelari, riconoscendo l’elevato allarme sociale e la pericolosità del gruppo, ritenuto capace di compiere azioni ancora più gravi se non fosse stato fermato.

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Last modified: Gennaio 7, 2026
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