Cagliari (lunedì, 22 dicembre 2025) – Nominare i nuovi manager delle aziende sanitarie in tempi rapidi, ma solo dopo aver raggiunto un accordo solido all’interno della maggioranza. È questo l’obiettivo indicato dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, intervenuta alla Conferenza sociosanitaria della Asl di Cagliari in qualità di assessora ad interim della Sanità.
di Roberto Meloni
L’incontro si è svolto alla presenza del commissario straordinario della Asl 8, Aldo Atzori, e dei circa 70 sindaci che fanno parte dell’organismo territoriale chiamato a definire le politiche sanitarie locali, analizzare le criticità e programmare interventi socio-sanitari integrati per garantire maggiore equità, efficienza e accessibilità dei servizi.
“Ora ci sono interlocuzioni che porteremo avanti nei prossimi giorni, con l’obiettivo di chiudere il più velocemente possibile”, ha spiegato Todde, facendo riferimento all’attuale fase commissariale. “Tutte le Asl meritano una prospettiva di medio-lungo termine, necessaria per portare avanti il lavoro che abbiamo davanti. La volontà è quella di assumerci le responsabilità come coalizione e come maggioranza”. La presidente ha poi sottolineato come questo percorso coinvolga in particolare i principali partiti della coalizione, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.
Tra i temi affrontati nel corso della conferenza, grande attenzione è stata dedicata alle liste d’attesa e alla carenza di personale medico. Todde ha ricordato le azioni già avviate per il recupero di circa 30mila prenotazioni, con l’obiettivo di anticipare visite ed esami e ridurre i tempi di attesa. Al centro del confronto anche gli interventi finanziati con il Pnrr, finalizzati alla chiusura dei cantieri delle 15 Case della comunità e dei 3 Ospedali di comunità previsti nel territorio della Asl 8.
Sul fronte dei medici di medicina generale, la presidente ha ammesso che la situazione resta critica. “Mancano circa 473 medici in tutta la Sardegna. Quando siamo arrivati erano 540, quindi c’è stata un’inversione di tendenza, ma il percorso è ancora lungo”. Secondo Todde, la strada da seguire passa dall’integrazione dei servizi e dalla ricerca di soluzioni alternative, come la telemedicina, il rafforzamento dei presìdi territoriali e una maggiore mobilità dei medici sul territorio.
“Non è un lavoro facile, né breve – ha concluso – ma metodo e misurazione sono i presupposti fondamentali per ottenere risultati concreti”.
Last modified: Dicembre 22, 2025


